STIGMA DEI FARMACI ANTI-OBESITÀ, IL PREGIUDIZIO CHE PUÒ ALLONTANARE DALLE CURE

I nuovi medicinali contro l’obesità stanno offrendo importanti opportunità terapeutiche, ma chi li utilizza può essere giudicato negativamente. Questo stigma rischia di compromettere benessere psicologico, accesso alle cure e continuità del trattamento.
FARMACI INNOVATIVI, BOOM DELL’85%: SEMPRE PIÙ ITALIANI PAGANO DI TASCA PROPRIA

Il nuovo Rapporto OsMed 2025 dell’Aifa evidenzia una forte crescita dell’acquisto privato di farmaci innovativi, soprattutto per diabete e obesità. Aumentano anche le prescrizioni di medicinali per la salute mentale nei minori, mentre il ricorso ai farmaci equivalenti resta ancora limitato rispetto alla media europea.
FARMACI ANTI-OBESITÀ, SPESA IN IMPENNATA

La spesa per i farmaci anti-obesità registra una crescita senza precedenti nel 2025. L’aumento è trainato soprattutto dalle nuove terapie utilizzate anche per la perdita di peso. Crescono gli acquisti privati, mentre il Servizio sanitario nazionale continua a sostenere costi rilevanti. Il rapporto evidenzia inoltre il ruolo dei biosimilari e le differenze territoriali nell’utilizzo dei farmaci equivalenti.
OBESITÀ, LA MOLECOLA CHE SVELA LO STATO DEL GRASSO CORPOREO

Uno studio pubblicato su Metabolism identifica nell’endotrofina una molecola che segue le variazioni del grasso corporeo e potrebbe diventare un nuovo biomarcatore dell’obesità. La scoperta apre la strada a terapie più mirate contro le complicanze metaboliche.
MANGIARE DI NOTTE AUMENTA I RISCHI PER LA SALUTE: LO STUDIO LANCIA L’ALLARME

Uno studio pubblicato su Frontiers in Nutrition rivela che mangiare di notte può aumentare il grasso addominale e peggiorare il metabolismo. Le persone con cronotipo serotino mostrano valori metabolici meno favorevoli rispetto ai mattinieri, confermando l’importanza dell’orario dei pasti.
OBESITÀ, ARRIVA LA PILLOLA CHE CAMBIA LE CURE IN EUROPA

La Commissione europea ha autorizzato la prima pillola a base di semaglutide per il trattamento dell’obesità e del sovrappeso con patologie correlate. La nuova terapia orale amplia le possibilità di cura per milioni di persone e rappresenta una svolta nella gestione del peso corporeo.
FUMO E ALCOL, I DATI SULLE DIPENDENZE DEI GIOVANI ITALIANI

Fumo e alcol tra i giovani italiani mostrano livelli elevati, con una diffusione significativa tra i 18 e i 34 anni. Crescono anche le nuove forme di consumo, mentre sedentarietà ed eccesso di peso aggravano il quadro.
PITONE E APPETITO: LA NUOVA FRONTIERA CONTRO OBESITÀ

Uno studio internazionale ha scoperto che nel sangue del pitone è presente una molecola capace di ridurre l’appetito senza effetti collaterali. La ricerca apre nuove prospettive per farmaci contro obesità e sarcopenia.
OBESITÀ: LA TIRZEPATIDE MOSTRA UNA PERDITA DI PESO SUPERIORE A CAGRISEMA DOPO 84 SETTIMANE DI TERAPIA

Nuovi dati clinici mostrano che la tirzepatide ottiene una riduzione media del peso del 23,6% dopo 84 settimane, superando il 20,2% registrato con Cagrisema. Un confronto che segna un passo avanti nelle terapie farmacologiche contro l’obesità.
FARMACI ANTI-OBESITÀ E PESO CHE RITORNA

Uno studio rilanciato da ANSA mostra che, dopo l’interruzione dei farmaci anti-obesità, il peso tende a tornare ai livelli iniziali in meno di due anni. Peggiorano anche i parametri metabolici, confermando che senza corretti stili di vita la terapia farmacologica non garantisce risultati duraturi.
I FARMACI PER LA PERDITA DI PESO BATTONO L’ASPIRINA NELLA PREVENZIONE DEL TUMORE AL COLON

I farmaci per la perdita di peso basati sugli agonisti GLP-1 mostrano una riduzione del rischio di tumore al colon superiore a quella dell’aspirina. I dati, rilanciati anche da la Repubblica, aprono nuove prospettive nella prevenzione oncologica, soprattutto tra i soggetti più giovani.
FARMACI GLP-1 NUOVA FRONTIERA CONTRO L’OBESITÀ MONDIALE

I farmaci GLP-1 stanno aprendo un nuovo scenario nella lotta all’obesità globale, una condizione che secondo l’Oms coinvolgerà due miliardi di persone entro il 2030. Una comunicazione speciale, riportata da AGI, evidenzia il ruolo strategico di queste terapie, ma anche le criticità legate all’accesso, ai costi e alla produzione. Servono politiche sanitarie solide, disponibilità equa e un approccio integrato tra cura farmacologica, prevenzione e stili di vita.
