DIETA SOSTENIBILE, IL MODELLO MEDITERRANEO FA BENE ALLA SALUTE E AL PIANETA

Due nuove ricerche della Società Italiana di Nutrizione Umana analizzano il rapporto tra Dieta Mediterranea e Planetary Health Diet. I due modelli condividono una forte presenza di alimenti vegetali e possono contribuire a promuovere una dieta sostenibile, capace di coniugare benessere individuale e tutela dell’ambiente.

CAFFÈ E FEGATO: LO STUDIO CHE CONFERMA I BENEFICI

Un ampio studio condotto su oltre 350mila persone conferma che il consumo regolare di caffè è associato a un minor rischio di cirrosi, tumore del fegato e mortalità per malattie epatiche. I benefici sembrano essere presenti sia con il caffè tradizionale sia con quello decaffeinato e sono supportati da dati clinici, radiologici e proteomici.

SPUNTINO DI MEZZANOTTE: RISCHI E VERITÀ NASCOSTE

Lo spuntino di mezzanotte può influenzare negativamente metabolismo, microbiota e sonno. Se occasionale e leggero, può essere tollerato, ma è preferibile evitare pasti notturni per rispettare i ritmi biologici.

ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE: PERCHÉ LE DIETE FALLISCONO NEL TEMPO

Molte persone riescono a dimagrire con una dieta, ma mantenere i risultati nel lungo periodo è molto più difficile. Le ricerche dimostrano che gran parte del peso perso viene recuperato entro pochi anni. Il motivo principale è che le diete vengono spesso vissute come una fase temporanea e non come un cambiamento reale dello stile di vita. Un’alimentazione sostenibile, invece, permette di mantenere risultati duraturi senza rinunce drastiche.

SINDROME DEL BUFFET: PERCHÉ PIÙ PIATTI SIGNIFICANO PIÙ CALORIE

La sindrome del buffet è un fenomeno studiato dalla scienza della nutrizione: quando aumentano le opzioni di cibo disponibili, cresce anche la quantità di calorie che consumiamo. Una ricerca citata dal Sole 24 Ore evidenzia come la varietà simultanea di piatti possa far aumentare l’introito calorico fino al 75%. Capire questo meccanismo può aiutare a controllare meglio l’alimentazione quotidiana.

DIGIUNO INTERMITTENTE E CUORE: I NUOVI RISCHI

Nuove ricerche sul digiuno intermittente indicano un possibile aumento del rischio cardiovascolare per chi mangia in una finestra di otto ore. I dati, rilanciati da Adnkronos, invitano alla cautela soprattutto per fumatori, diabetici e cardiopatici, rafforzando la necessità di approcci personalizzati.

OBESITÀ INFANTILE IN EMILIA-ROMAGNA, IL 18% È SOVRAPPESO

Un’analisi condotta dall’Università di Bologna rivela che quasi un bambino su quattro in Emilia-Romagna ha problemi di peso. Il programma “Bimbi in forma” mostra però i primi segnali positivi: un terzo dei partecipanti ha ridotto l’indice di massa corporea.

Iscriviti alla newsletter