SALA PARTO E OSTETRICIA, FIALS: «SERVONO SETTE OSTETRICHE. BASTA AFFRONTARE LE CARENZE CON IL SACRIFICIO DEL PERSONALE»

FIALS Emilia-Romagna chiede il potenziamento degli organici di Sala Parto e Ostetricia con sette ostetriche, quattro per la Sala Parto e tre per il reparto di Ostetricia. Il segretario regionale Alfredo Sepe denuncia carenze strutturali aggravate dalle uscite per mobilità e dalla necessità di sostituire il personale impegnato nella formazione per l’attività di strumentista. Il sindacato sollecita un incontro urgente con la Direzione delle Professioni Sanitarie, chiedendo interventi concreti e tempi certi per garantire condizioni di lavoro sostenibili e qualità dell’assistenza.
MOBILITÀ SANITARIA, ECCO GLI OSPEDALI CHE RICHIAMANO PIÙ PAZIENTI

La mobilità sanitaria continua a rappresentare uno degli indicatori più significativi delle differenze tra i sistemi sanitari regionali. Migliaia di cittadini ogni anno scelgono di curarsi lontano da casa, privilegiando strutture considerate eccellenze nazionali soprattutto nei settori dell’ortopedia, dell’oncologia e della cardiochirurgia.
EMERGENZA SANITÀ, 2,6 MILIONI IN VIAGGIO VERSO L’EMILIA-ROMAGNA: ITALIANI COSTRETTI AI PRESTITI PER CURARSI

L’emergenza sanità in Italia spinge milioni di cittadini a rinunciare alle cure o a ricorrere ai prestiti personali. Nel 2025, 13,6 milioni di italiani hanno saltato almeno una prestazione e 2,6 milioni si sono spostati in regioni come l’Emilia-Romagna per curarsi, aggravando il divario territoriale.
MOBILITÀ SANITARIA, TROPPI PAZIENTI IN EMILIA-ROMAGNA

La mobilità sanitaria in Emilia-Romagna ha raggiunto livelli critici. L’afflusso continuo di pazienti da altre regioni mette sotto pressione strutture e personale, evidenziando le profonde disuguaglianze del sistema sanitario nazionale.
SANITÀ, LA TOSCANA VUOLE INDIETRO 11 MILIONI DALL’EMILIA. FIALS DURISSIMA

Scontro sulla sanità tra Toscana ed Emilia-Romagna: Firenze chiede 11 milioni di euro per prestazioni fuori tetto. La Ragioneria richiama le Regioni. La Fials attacca duramente il modello emiliano-romagnolo.
APARTHEID SANITARIO: LA CRITICA DAL SUD ALL’INTESA EMILIA–CALABRIA

Il nuovo accordo sanitario tra Emilia-Romagna e Calabria viene definito da più parti come una forma di “apartheid sanitario”: un sistema che limita la mobilità dei pazienti, non risolve le carenze strutturali al Sud e rafforza gli equilibri economici delle Regioni forti. Un’analisi critica che mette in discussione benefici, priorità e reali effetti dell’intesa.
INDENNIZZI COVID, REGIONE FERMA E LE ALTRE CORRONO: RISCHIO CAOS TOTALE

In Emilia-Romagna lo stop ai ristori Covid per il privato accreditato accende lo scontro con le strutture sanitarie. Mentre Veneto e Friuli investono per recuperare le liste d’attesa, la giunta De Pascale revoca gli accordi e rischia di far saltare la collaborazione pubblico-privato.
CLINICHE PRIVATE, BOOM IN EMILIA ROMAGNA PER CASI GRAVI. FIALS: FUGA IN ATTO

Le strutture private accreditate in Emilia-Romagna attirano sempre più pazienti, soprattutto per patologie complesse. Secondo il sindacato Fials, la sanità pubblica è in affanno e il sistema regionale sta favorendo un lento ma evidente spostamento verso il privato. Aumentano i numeri e crescono le criticità. Il Resto del Carlino lancia l’allarme
OSPEDALI D’ECCELLENZA, UNO SOLO SU 21 È EMILIANO. FIALS: EFFETTI DEL DISASTRO IN REGIONE

Solo un ospedale emiliano compare nella classifica nazionale delle 21 strutture sanitarie d’eccellenza. Il Nord domina con Lombardia, Veneto, Piemonte e Toscana. Il sindacato FIALS accusa la Regione Emilia-Romagna di aver smantellato il modello sanitario pubblico. Il ministro Schillaci propone un piano per riequilibrare la situazione e rafforzare il Sud.
