ESTATE SENZA MEDICO DI FAMIGLIA: COSA SUCCEDE E PERCHÉ È UN PROBLEMA

Ogni estate in Italia, sempre più cittadini restano senza medico di famiglia. Il fenomeno, acuito dalle ferie estive e dal calo di attrattività della medicina generale, ha effetti drammatici sul sistema sanitario: pronto soccorso intasati, assistenza ridotta e milioni di persone senza riferimento sanitario. Un problema strutturale aggravato dall’assenza di sostituti e dalla mancata piena attivazione delle Case di comunità previste dal PNRR.

MEDICO CON 1600 PAZIENTI NON PUÒ ANDARE IN FERIE

Il dottor Enzo Bozza, medico di famiglia in Veneto, con 1.600 assistiti, non riesce a trovare un sostituto per le ferie estive. La crisi di vocazioni nella medicina generale, i disagi delle zone montane e un sistema convenzionato ormai inadeguato lo costringono a rinunciare al riposo. La sua storia è lo specchio di una sanità territoriale sempre più fragile.

MEDICO DI FAMIGLIA TORNA AL PRONTO SOCCORSO A 59 ANNI

Un medico di famiglia bolognese racconta al Corriere della Sera – edizione Bologna la sua scelta: lasciare l’ambulatorio a 59 anni, stanco di turni infiniti, carico di pazienti e burocrazia. Ora lavora in pronto soccorso e ha ritrovato qualità della vita.

MEDICO DI FAMIGLIA LASCIA TUTTO A 37 ANNI

Giorgio Diakantonis, 37 anni, ha lasciato la medicina di base a Imola per tornare a specializzarsi. In un’intervista al Corriere di Bologna, spiega come il nuovo contratto nazionale e le condizioni sempre più difficili abbiano reso la professione insostenibile per i giovani.

LISTE D’ATTESA, FUGA DALLE CURE. IRA FIALS

Un nuovo allarme sul sistema sanitario: l’80% degli italiani ha rinunciato alle cure del Servizio Sanitario Nazionale nel 2025 a causa delle liste d’attesa sanità. Crescono le diseguaglianze e si fa sempre più affidamento ai medici di famiglia, considerati l’ultimo presidio accessibile. Fials: “Servono riforme vere, non soluzioni tampone”.

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