CASA DELLA COMUNITÀ, CINQUE MEDICI NEI NUOVI AMBULATORI

La Casa della Comunità di via dei Partigiani amplia l’offerta sanitaria con l’arrivo di cinque medici di assistenza primaria. Definiti gli orari degli ambulatori, mentre prosegue il lavoro per migliorare anche l’accessibilità alla struttura e agli altri servizi sociosanitari della zona.

CASE DI COMUNITÀ, VIA LIBERA ALLA PRESENZA DEI MEDICI DI FAMIGLIA

Raggiunta l’intesa nazionale che disciplina l’attività dei medici di medicina generale nelle Case di Comunità. Previsti turni fino a sei ore settimanali e una retribuzione oraria uniforme su tutto il territorio. Il provvedimento rappresenta un passaggio fondamentale per il rafforzamento dell’assistenza territoriale e per il completamento degli obiettivi previsti dal PNRR.

RIFORMA MEDICI DI FAMIGLIA, STOP AL PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE

La riforma dei medici di famiglia si arena dopo le divisioni emerse all’interno della maggioranza. Al centro del confronto c’è il futuro assetto della medicina territoriale e il ruolo dei professionisti nelle Case della Comunità previste dal PNRR. Lo stallo rischia di rallentare il percorso di rafforzamento dell’assistenza sanitaria sul territorio.

MEDICI DI FAMIGLIA E CASE DELLA COMUNITÀ, LA RIFORMA DIVIDE: OBBLIGO DI PRESENZA E SPIRAGLIO AI CONTRATTI

Il Governo accelera sulla riorganizzazione dell’assistenza territoriale con una bozza di decreto che punta a rafforzare il ruolo delle Case della Comunità. Previsti obblighi orari per medici di famiglia e pediatri, nuove formule di remunerazione e la possibilità per le Regioni di assumere medici dipendenti in caso di carenze assistenziali. I sindacati contestano soprattutto l’apertura, seppur limitata, al rapporto di lavoro subordinato.

RIFORMA MEDICI DI BASE, SPUNTA IL DOPPIO BINARIO

La riforma dei medici di base entra in una fase decisiva con il confronto tra Governo, Regioni e sindacati. Sul tavolo una nuova organizzazione della sanità territoriale che introduce il doppio canale tra convenzione e assunzione diretta, più ore nelle Case di comunità e una nuova scuola di specializzazione per le cure primarie.

RIFORMA MEDICI DI FAMIGLIA, IL GOVERNO ACCELERA SULLE CASE DI COMUNITÀ

Il Governo accelera sulla riforma dei medici di famiglia con un nuovo modello basato sulle Case di comunità e sulla telemedicina. Previsto un doppio canale contrattuale tra convenzione e dipendenza dal Ssn. Sindacati e ordini professionali contestano il progetto e chiedono maggiore confronto.

MEDICI DI FAMIGLIA EMILIA-ROMAGNA: ACCORDO ANCORA IN BILICO

L’accordo tra Regione Emilia-Romagna e medici di famiglia è annunciato come imminente, ma la trattativa dura da oltre un anno. Restano criticità su ruolo unico, carichi di lavoro, carenze territoriali e strumenti tecnologici. Una parte dei sindacati mantiene forti perplessità.

ACCORDO MEDICI DI BASE PARMA 2026: NUOVI SERVIZI E MENO ATTESE

L’accordo integrativo 2026 tra Azienda Usl e medici di base di Parma introduce nuove misure organizzative, telemedicina, strumenti per ridurre i tempi di attesa e un rafforzamento dell’assistenza territoriale, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle cure e la gestione della cronicità.

CRISI DEI MEDICI: 40MILA CAMICI BIANCHI IN PENSIONE ENTRO IL 2030

Secondo l’analisi di Antonio Magi della Fnomceo, entro il 2030 circa 40mila medici del Servizio sanitario nazionale andranno in pensione e 30mila non saranno rimpiazzati. Una “crisi dei medici” che rischia di mettere in ginocchio la sanità pubblica, soprattutto nella medicina territoriale. Magi chiede più risorse per nuove assunzioni e un vero rilancio della medicina del territorio, come previsto dal Pnrr.

SCHILLACI: “NUOVI INCENTIVI PER INFERMIERI E MEDICI”

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, annuncia una manovra sanitaria da 6,5 miliardi di euro che punta a rafforzare il personale, valorizzare la professione infermieristica e riformare la medicina territoriale. Tra le misure previste: nuove indennità, percorsi formativi specialistici e maggiore flessibilità nel vincolo di esclusività.

CLINICA DIGITALE E COLLABORAZIONE TRA MEDICI E PEDIATRI PER DIAGNOSI PIÙ RAPIDE

La collaborazione clinica digitale sta trasformando la medicina territoriale, permettendo a medici di base e pediatri di individuare più rapidamente i sospetti diagnostici e indirizzare correttamente i pazienti agli specialisti. Attraverso piattaforme e strumenti innovativi, si riducono tempi di attesa, errori di invio e rischi legati alle malattie rare.

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