CONTRATTO DIRIGENTI MEDICI, SIGLATA LA PRE-INTESA: AUMENTI MEDI DI 560 EURO AL MESE

Siglata all’Aran la pre-intesa del contratto dirigenti medici 2025-2027. Previsti aumenti medi di 560 euro per tredici mensilità, nuovi percorsi professionali, maggiori tutele e regole sull’intelligenza artificiale. Adeguamenti e arretrati sono attesi indicativamente all’inizio del 2027, dopo i controlli e la firma definitiva.
PREMI AI DIRETTORI SANITARI, FIALS: «28MILA EURO AL VERTICE AUSL ROMAGNA, LA REGIONE SPIEGHI»

La FIALS Emilia-Romagna chiede trasparenza sui premi ai direttori sanitari. Alfredo Sepe interviene sul compenso aggiuntivo di circa 28.198 euro indicato per il direttore generale dell’AUSL Romagna e sollecita la pubblicazione di obiettivi, indicatori e criteri di valutazione, richiamando disavanzo, liste d’attesa e carenze di personale.
SPESA SANITARIA PUBBLICA, L’ITALIA RESTA INDIETRO

La spesa sanitaria pubblica italiana scende al 6,2% del Pil e resta distante dalla media europea. Nel 2024, 5,8 milioni di cittadini hanno rinunciato a visite ed esami, mentre cresce il confronto politico sulle risorse da destinare al Servizio sanitario nazionale.
RISCHIO CORRUZIONE SANITÀ, L’ANAC ALZA I CONTROLLI

L’Anac individua i principali settori della sanità esposti a possibili irregolarità: liste d’attesa, intramoenia, accreditamenti, farmaci, appalti e gestione del personale. Il nuovo Catalogo punta su trasparenza, digitalizzazione, tracciabilità e controlli più efficaci.
SANITÀ EMILIA-ROMAGNA, FIALS: «ASSESSORE FABI, IL PAREGGIO DEI CONTI NON PUÒ ESSERE PAGATO DA CITTADINI E LAVORATORI»

FIALS Emilia-Romagna interviene sul miglioramento dei conti della sanità regionale e chiede all’assessore Massimo Fabi risultati concreti su personale, liste d’attesa, pronto soccorso e servizi territoriali. Per il sindacato, il pareggio di bilancio non può essere raggiunto facendo ricadere i costi su cittadini e lavoratori attraverso tasse e ticket.
QUANTO SPENDE OGNI ITALIANO PER LA SALUTE: I DATI CHE PREOCCUPANO

L’Italia continua a investire nella sanità meno della media dei Paesi Ocse. La spesa sanitaria pro capite resta inferiore rispetto ai principali Stati europei, mentre cresce il peso delle spese sostenute direttamente dalle famiglie. L’invecchiamento della popolazione e le liste d’attesa rappresentano le principali sfide per il futuro del Servizio sanitario nazionale.
SANITÀ EMILIANA, SEPE (FIALS): “IL SECONDO POSTO È FRUTTO DEL SACRIFICIO DEI LAVORATORI”

La FIALS Emilia-Romagna, con il segretario regionale Alfredo Sepe, critica l’entusiasmo per il secondo posto ottenuto dalla sanità emiliana nella classifica dei Livelli Essenziali di Assistenza. Secondo il sindacato, il risultato è stato raggiunto grazie ai sacrifici del personale, mentre restano irrisolte le criticità legate agli organici, alle liste d’attesa e ai Pronto Soccorso.
SANITÀ EMILIANA, SISTEMA IN CRISI: I CONTI NON BASTANO A COPRIRE FALLE

La sanità emiliana mostra conti in miglioramento ma criticità persistenti. Una lettera inviata al presidente De Pascale evidenzia problemi legati a liste d’attesa e organizzazione, mentre la FIALS denuncia carenze di personale e difficoltà operative.
INFERMIERI ITALIANI: 30MILA ALL’ESTERO E 65MILA MANCANTI NEL SISTEMA

Gli infermieri italiani sono al centro di uno squilibrio crescente: circa 30mila lavorano all’estero mentre in Italia ne mancano almeno 65mila. Il deficit incide su sanità territoriale, liste d’attesa e gestione dei pazienti cronici.
TAGLI SANITÀ, I 10 MILIARDI NON BASTANO: PIÙ SOLDI MA MENO LIBERTÀ PER EMILIA-ROMAGNA

Il piano sanitario 2026 supera i 10 miliardi di euro ma è segnato da vincoli stringenti e tagli su voci strategiche come i farmaci innovativi. Le risorse aumentano ma la Regione perde autonomia, con il rischio di un sistema inefficiente e poco incisivo sui bisogni reali dei cittadini.
CALA LA VENDITA DI FARMACI IN EMILIA-ROMAGNA: IL TICKET PESA SULL’ACCESSO ALLE CURE

In Emilia-Romagna si registra un calo nella vendita di farmaci dopo l’introduzione del ticket. Il dato solleva interrogativi sull’accesso alle cure, sulle disuguaglianze sanitarie e sulla sostenibilità del sistema pubblico.
COSENTINO (FIALS): “BASTA STRAORDINARI STRUTTURALI, DIFENDIAMO LA SANITÀ PUBBLICA”

Cosentino (Fials), delegato Fials Sant’Orsola Malpighi Bologna, affronta i nodi della sanità regionale: deficit di bilancio, rischio tagli ai servizi, liste d’attesa e straordinari strutturali. Al centro del suo mandato autonomia sindacale, tutela dei medici e difesa della qualità del Servizio sanitario pubblico.
