SEPE: “NON STRUMENTALIZZARE GLI INFERMIERI. L’OPI DI BOLOGNA FACCIA IL SUO DOVERE”

Alfredo Sepe, Segretario Regionale Fials Emilia-Romagna, è intervenuto per dire la sua sulla querelle relativa agli infermieri

Il Segretario Regionale della Fials Emilia-Romagna, Alfredo Sepe, è entrato a gamba tesa nella polemica insorta nel Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna, dove alcuni infermieri sono stati additati come “buttadentro”: dedicati a riempire il Cau e ”svuotare il PS”.

L’attacco dei sindacati medici

Il sindacato Snami, da sempre critico sui Cau, ha attaccato fortemente questa scelta della Direzione Assistenziale. L’O.S. ha strumentalizzato gli infermieri dedicati a questa attività e criticando le skills ed il background dei professionisti dell’emergenza-urgenza dell’USL di Bologna.

La reazione timida di Giurdanella

Un polverone mediatico che non ha visto una reazione decisa da parte del Presidente dell’Ordine degli Infermieri di Bologna. Pietro Giurdanella, infatti, si è limitato a prendere le distanze dal sindacato medici Snami. Una posizione timida ed inconcludente che ha deluso le rappresentanze sindacali del comparto ed i professionisti coinvolti. I quali si aspettavano una reazione forte da parte dell’Opi bolognese, tenuto conto che la professione infermieristica è stata dileggiata e denigrata.

Il commento del Segretario Regionale Sepe

“Sono molto deluso dal Presidente Giurdanella e non credo che abbia più il “physique du rôle” per rappresentare gli infermieri bolognesi. Come del resto la squadra che lo circonda, ormai interessata solo alla politica di quartiere ed agli abbracci con l’Assessore alla sanità, mentre gli infermieri soffrono nelle corsie dei nostri ospedali” dichiara Sepe.

“Aggiungo che la professione infermieristica non deve essere strumentalizzata per questioni politiche. I Centri assistenza urgenza, anche per la nostra organizzazione sindacale, non sono la soluzione alle attese ai pronto soccorso, ma riteniamo che gli infermieri debbano essere valorizzati e tutelati. E non essere oggetto di attacchi mediatici e strumentali. Motivo per cui chiediamo all’Ordine di prendere una posizione decisa contro lo Snami e non di essere, come spesso accade, un mero spettatore delle dinamiche che riguardano la professione infermieristica” conclude il Segretario Regionale.

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