SEPE (FIALS): ORARIO DI LAVORO E SABATO, SCOPPIA IL CASO A SAN GIOVANNI IN PERSICETO

La FIALS Emilia-Romagna denuncia presunte modifiche unilaterali dell'orario di lavoro presso l'Ambulatorio Infermieristico dell'Ospedale di San Giovanni in Persiceto. Al centro della contestazione l'introduzione dell'attività lavorativa il sabato con riposo compensativo il martedì, senza confronto sindacale. Alfredo Sepe (FIALS) annuncia accesso agli atti e verifiche sul rispetto delle norme contrattuali.

La questione dell’orario di lavoro accende il confronto sindacale all’interno dell’Ospedale di San Giovanni in Persiceto. La FIALS Emilia-Romagna ha infatti espresso forte preoccupazione per quanto starebbe accadendo presso l’Ambulatorio Infermieristico della struttura sanitaria. In quel sito sanitario sarebbe stata introdotta l’attività lavorativa nella giornata di sabato con contestuale assegnazione di un riposo compensativo il martedì.

Secondo quanto segnalato dal sindacato, tale decisione sarebbe stata adottata senza alcun confronto preventivo con i lavoratori e senza una preventiva informazione alle organizzazioni sindacali.

Orario di lavoro, la denuncia della FIALS

Per la FIALS, se la ricostruzione dovesse essere confermata, si tratterebbe dell’ennesimo tentativo di trasferire sul personale le difficoltà organizzative dell’Azienda sanitaria, intervenendo in maniera unilaterale sull’articolazione della settimana lavorativa.

Il sindacato sottolinea come modifiche di questa portata non possano essere considerate normali né tantomeno accettabili. Esse, infatti, incidono direttamente sulla programmazione della vita lavorativa e personale dei dipendenti.

A destare ulteriori perplessità è anche l’attuale fascia oraria applicata, dalle 7 alle 14. Secondo la FIALS, tale organizzazione corrisponderebbe a 6 ore e 48 minuti di lavoro giornaliero, determinando un debito orario di circa un’ora a settimana rispetto alle 36 ore previste dal contratto.

San Giovanni in Persiceto, chiesta chiarezza sull’organizzazione

La domanda posta dal sindacato è netta. L’Azienda ha realmente proceduto a una riorganizzazione del servizio oppure si stanno adottando interventi estemporanei privi di una chiara cornice organizzativa?

“La gestione del personale non può avvenire spostando i lavoratori come pedine in funzione delle esigenze del momento”, evidenzia la FIALS, che definisce il sabato lavorativo come una sorta di “tassa organizzativa” imposta ai dipendenti senza adeguata programmazione, trasparenza e rispetto delle regole contrattuali.

Sepe (FIALS): accesso agli atti e verifiche

Per fare piena luce sulla vicenda, la FIALS Emilia-Romagna annuncia la richiesta immediata di accesso agli atti e la trasmissione di tutti i provvedimenti che hanno portato all’introduzione della nuova organizzazione del lavoro.

L’obiettivo sarà verificare il rispetto delle norme contrattuali, dell’orario di lavoro e delle procedure di confronto sindacale previste dalla normativa vigente.

“Se qualcuno pensa di poter modificare stabilmente gli orari di lavoro con semplici disposizioni verbali o attraverso accordi imposti ai lavoratori, ha sbagliato interlocutore”, afferma Alfredo Sepe, segretario regionale della FIALS Emilia-Romagna.

Il sindacato assicura che continuerà a vigilare affinché vengano tutelati i diritti del personale sanitario e annuncia la disponibilità ad attivare tutte le iniziative sindacali e legali necessarie qualora dovessero emergere violazioni delle norme contrattuali.

Per la FIALS, i lavoratori meritano rispetto, programmazione e trasparenza. Non improvvisazione organizzativa.

Iscriviti alla newsletter