SEPE (FIALS): CASA DELLA COMUNITÀ CASTENASO, APERTURA DEL SABATO DA RIVEDERE

La FIALS Emilia-Romagna accende i riflettori sull'organizzazione della Casa della Comunità di Castenaso. Secondo il sindacato, l'apertura del sabato registrerebbe un'affluenza molto limitata e rischierebbe di sottrarre personale prezioso ad altri servizi sanitari già in difficoltà. Alfredo Sepe chiede trasparenza sui dati e una verifica immediata dell'efficacia del modello organizzativo adottato.

La Casa della Comunità Castenaso finisce al centro del dibattito sull’utilizzo delle risorse sanitarie territoriali. A sollevare la questione è la FIALS Emilia-Romagna che, attraverso il segretario regionale Alfredo Sepe, chiede una verifica approfondita sull’effettiva utilità dell’apertura della struttura nella giornata del sabato.

Secondo quanto raccolto dal sindacato tra operatori e lavoratori del settore, il numero di cittadini che accederebbero alla struttura durante il fine settimana sarebbe particolarmente contenuto, con un volume di attività che non giustificherebbe l’attuale impiego di personale sanitario.

Casa della Comunità Castenaso, la posizione della FIALS

Per la FIALS il tema non riguarda la volontà di ampliare i servizi sanitari ai cittadini, ma la necessità di garantire che ogni scelta organizzativa sia sostenuta da dati concreti e da una reale domanda assistenziale.

“Da tempo registriamo criticità legate alla carenza di personale in numerosi servizi dell’Azienda USL di Bologna”, evidenzia Alfredo Sepe. “In ospedale come sul territorio, infermieri, OSS e professionisti sanitari sono chiamati ogni giorno a garantire prestazioni essenziali in condizioni spesso complesse. Per questo motivo riteniamo necessario comprendere se l’apertura del sabato della Casa della Comunità Castenaso produca realmente benefici per la popolazione oppure se si tratti di una scelta che può essere rivista.”

Casa della Comunità Castenaso, richiesta di dati e trasparenza

Il sindacato chiede all’Azienda sanitaria di rendere disponibili i dati relativi agli accessi e alle prestazioni effettuate durante la giornata del sabato. L’obiettivo è verificare in maniera oggettiva il livello di utilizzo del servizio e valutare eventuali correttivi organizzativi.

Sepe: “Le risorse devono essere impiegate dove servono”

Per Alfredo Sepe la priorità resta una gestione efficace delle risorse pubbliche. Il segretario regionale sottolinea come la sanità territoriale rappresenti un presidio fondamentale per i cittadini, ma evidenzia la necessità di evitare sprechi e duplicazioni organizzative.

La FIALS Emilia-Romagna ha quindi chiesto un confronto urgente con l’Azienda USL di Bologna e una valutazione dell’attuale modello di apertura della struttura. Qualora i dati dovessero confermare una scarsa presenza di utenti nella giornata del sabato, il sindacato ritiene opportuno prendere in considerazione il ritorno all’organizzazione precedente, con attività concentrate dal lunedì al venerdì.

“La tutela della sanità pubblica passa anche attraverso scelte responsabili e basate sui numeri”, conclude Sepe. “Ogni risorsa disponibile deve essere destinata ai servizi che garantiscono il maggior beneficio possibile ai cittadini e ai pazienti.”

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