SCIOPERO FIALS AD IMOLA, DE PANDIS: “CHIEDIAMO ASSUNZIONI E MIGLIORI CONDIZIONI DI LAVORO ALL’AZIENDA”

Fials Imola ha scioperato per 12 ore all'esterno dell'Ospedale Santa Maria della Scaletta: più assunzioni e migliori condizioni di lavoro
Imola

Fials ha scioperato all’esterno dell’Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola per chiedere assunzioni immediate per infermieri, Oss, tecnici ed ostetriche. Tra i motivi delle 12 ore di protesta anche il reintegro immediato degli Oss nel turno di notte, in risoluzione del demansionamento infermieristico, ed il rispetto del limite contrattuale delle pronte disponibilità, soprattutto in sala operatoria. I lavoratori hanno incrociato le braccia per chiedere di garantire le prestazioni aggiuntive con i fondi aziendali in ogni situazione di contingenza. L’erogazione dell’assistenza alla cittadinanza, in queste condizioni, è da ritenersi di scarsa qualità, oltre che senza alcuna sicurezza, dove il margine d’errore è altissimo.

Fials Imola sciopera

Grande partecipazione dei lavoratori per chiedere, a gran voce, migliori condizioni lavorative. Come sottolineato dallo stesso Segretario Aziendale Stefano De Pandis: “Oggi scioperiamo per chiedere migliori condizioni lavorative. La situazione qui all’Ospedale di Imola è critica: ci sono poche assunzioni, motivo per cui il personale è costretto a svolgere doppi turni, rientri da riposi e lunghe. Da contratto, di fatto, la normativa prevede 7 pronte disponibilità al mese, in sala operatoria i nostri infermieri sono chiamati a darne anche più del doppio. Siamo qui anche per chiedere il riconoscimento contrattuale della normativa. Gli infermieri, viste le carenze di personale, subiscono un vero e proprio demansionamento infermieristico. Chiediamo più assunzioni di personale sia infermieristico che socio-assistenziale. Stesso dicasi per i tecnici di radiologia medica, mancano almeno 5 unità all’appello. Per quanto concerne la contrattazione decentrata, la nostra richiesta è di maggior trasparenza durante gli incontri sindacali nel corso dei quali bisognerà garantire quanti più passaggi di fascia possibili”.

Redazione Sanità Oggi

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