SPACCIO DI COCAINA AL SANT’ORSOLA, COINVOLTO UN MEDICO. SEPE: “POTENZIARE IL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA”

Al Sant'Orsola è scoppiato il caso spaccio di cocaina: arrestato un medico nell'operazione anti-droga condotta dai Carabinieri di Bologna
Sant'Orsola

Scandalo spaccio di cocaina al Policlinico Sant’Orsola – Malpighi di Bologna. La notizia emersa qualche ora fa ha del clamoroso e coinvolge, in prima persona, un medico che opera presso il già citato nosocomio bolognese. I Carabinieri, nella maxi operazione per fermare lo spaccio di droga, hanno arrestato 9 persone, tra cui il dottore, mentre 4 sono stati posti in obbligo di dimora e 1 ai domiciliari.

Spaccio di droga al Sant’Orsola

Il medico del Sant’Orsola aveva il ruolo di intermediario tra l’organizzazione criminale albanese ed i cavallini, in gergo coloro i quali consegnano le sostanze stupefacenti ai pusher addetti alle vendite dirette. Stando a quanto riportato dai quotidiani, infatti, il dipendente dell’Area della Dirigenza svolgeva quest’attività illecita in servizio, consegnando la cocaina tra i padiglioni del Sant’Orsola. L’Azienda sanitaria, ovviamente, è estranea ai fatti.

70 chili di cocaina sequestrata, 4 appartamenti, tra Corticella e San Lazzaro, e 7 auto bloccati. Oltre ai conti correnti di un valore complessivo pari a 2 milioni di euro.

Le dichiarazioni di Sepe

Alfredo Sepe, Segretario Regionale Fials Emilia-Romagna: “Gli ospedali sono, per eccellenza, i luoghi in cui ci si prende cura della cittadinanza. Pertanto le Aziende ospedaliere devono mettere in atto tutti i procedimenti atti a garantirne la sicurezza, sia dei degenti che dei lavoratori. La Fials chiede al Sant’Orsola di potenziare il sistema di videosorveglianza della struttura per evitare che episodi come quello sopracitato possano ripetersi in futuro. Monitoreremo la situazione per far sì che ciò avvenga, a tutela di tutti i lavoratori che operano all’interno della struttura ospedaliera così come degli utenti che si recano lì quotidianamente per ricevere assistenza medica”.

Redazione Sanità Oggi 

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