SALUTE MENTALE AUSL BOLOGNA, FIALS FERMA LA RIORGANIZZAZIONE: «LA NOSTRA DIFFIDA HA PRODOTTO UN RISULTATO CONCRETO»

Dopo la diffida di FIALS, l’AUSL di Bologna ha comunicato la sospensione delle proposte di riorganizzazione dell’UO Area Omogenea Salute Mentale e Dipendenze Patologiche del Distretto di Bologna. Il progetto sarà discusso con i sindacati il 1° ottobre. FIALS chiede garanzie per il personale e per la qualità dei servizi.

La riorganizzazione della salute mentale nell’AUSL di Bologna è stata sospesa in attesa del confronto sindacale. A comunicarlo a FIALS è stata la stessa Azienda, dopo la formale diffida presentata dall’organizzazione sulla proposta riguardante l’UO Area Omogenea Salute Mentale e Dipendenze Patologiche del Distretto di Bologna.

Secondo la comunicazione aziendale riferita dal sindacato, le proposte organizzative trasmesse il 15 settembre sono, allo stato attuale, sospese. La questione sarà affrontata al tavolo sindacale del 1° ottobre. In quella sede FIALS intende esaminare nel dettaglio le modifiche previste e le possibili conseguenze per i lavoratori e per i servizi rivolti ai cittadini.

Per il sindacato, la sospensione rappresenta un primo risultato della diffida: il progetto, che FIALS riteneva avviato senza un confronto adeguato, torna nell’ambito delle relazioni sindacali prima di essere attuato.

Sepe: «La nostra iniziativa ha ottenuto un primo risultato concreto»

«Avevamo contestato con forza un metodo che ritenevamo inaccettabile – dichiara Alfredo Sepe, segretario regionale FIALS Emilia-Romagna – e oggi l’Azienda ci comunica formalmente che il progetto è sospeso. Questo significa che la nostra iniziativa sindacale ha ottenuto un primo risultato concreto: prima di modificare organizzazione, orari, pronta disponibilità, carichi di lavoro e assetti assistenziali, bisogna confrontarsi con chi rappresenta i lavoratori».

FIALS sottolinea che ogni intervento organizzativo nel Dipartimento di Salute Mentale richiede particolare attenzione. Le scelte su turni, pronta disponibilità e assetti assistenziali possono incidere sulle condizioni di lavoro degli operatori, sulla sicurezza, sui carichi assistenziali e sulla qualità delle prestazioni garantite ai cittadini.

Riorganizzazione salute mentale AUSL Bologna, confronto il 1° ottobre

Al tavolo del 1° ottobre, FIALS chiederà di conoscere il progetto nel dettaglio, valutarne gli effetti sul personale e ottenere le garanzie ritenute necessarie prima di qualsiasi modifica.

«Il 1° ottobre andremo al tavolo con una posizione molto chiara – prosegue Sepe –: nessuna riorganizzazione può essere calata dall’alto. Vogliamo conoscere nel dettaglio il progetto, valutarne gli effetti sul personale e pretendere tutte le necessarie garanzie. La sospensione è un primo passo, ma adesso viene il momento del confronto vero».

Il sindacato annuncia che continuerà a vigilare affinché nessuna modifica organizzativa venga attuata prima della conclusione del confronto.

«Quando i diritti dei lavoratori vengono messi in discussione – conclude Sepe – FIALS interviene. Questa volta abbiamo fermato il provvedimento e riportato la discussione al tavolo. Il nostro obiettivo resta uno solo: tutelare il personale e garantire un’organizzazione del lavoro seria, sostenibile e rispettosa delle regole».

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