RIFORMA MEDICINA 2025, GLI STUDENTI SI DIVIDONO

Con la nuova riforma, il test d’ingresso a Medicina viene sostituito da un semestre filtro con accesso libero. La selezione si baserà sui risultati ottenuti nei primi mesi di corso. Studenti divisi: il 48% boccia il modello, il 24% lo promuove per equità e flessibilità.
riforma-medicina-2025-gli-studenti-si-dividono

La recente riforma del sistema di accesso ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, ha suscitato reazioni contrastanti tra gli studenti. Il nuovo modello introduce un semestre filtro con accesso libero per tutti gli aspiranti, seguito da una graduatoria nazionale basata sui risultati accademici ottenuti durante il semestre.

Come funziona il semestre filtro nella Riforma Medicina

Il semestre filtro rappresenta il cuore della riforma Medicina. Gli studenti possono iscriversi senza test d’ingresso e seguire corsi caratterizzanti, accumulando almeno 18 crediti formativi universitari (CFU) attraverso esami standardizzati. Al termine del semestre, una graduatoria nazionale di merito determinerà chi potrà proseguire nel secondo semestre del corso di Medicina. I CFU acquisiti saranno validi anche per altri percorsi formativi alternativi, come Farmacia o Biotecnologie, in caso di mancata ammissione.

Studenti spaccati sulla nuova riforma

La riforma Medicina ha diviso gli aspiranti medici. Secondo un sondaggio condotto su 500 studenti, il 48% boccia il nuovo sistema, preferendo il vecchio modello basato sul test a crocette. Le principali preoccupazioni riguardano l’incertezza sul futuro accademico e il rischio di perdere mesi di studio in caso di esclusione dal secondo semestre. Inoltre, il sovraffollamento delle aule durante il primo semestre è visto come un problema significativo. Dall’altro lato, il 24% degli studenti promuove la riforma per la maggiore equità del sistema. Apprezzano che la selezione si basi sulle capacità dimostrate durante il semestre piuttosto che su un unico test. Inoltre, alcuni vedono vantaggi nella possibilità di utilizzare i CFU per iscriversi ad altri corsi e nella riduzione dei costi legati ai corsi di preparazione.

Riforma Medicina: missione 30mila dottori in 7 anni

Nonostante l’entusiasmo iniziale del Ministero dell’Università e della Ricerca, restano molte incognite. I decreti attuativi devono chiarire dettagli fondamentali, come le materie oggetto degli esami e le modalità tecniche della graduatoria nazionale. Inoltre, la possibilità di frequentare lezioni online o in presenza sarà lasciata alla discrezione degli atenei.La riforma Medicina punta a formare 30.000 medici in più nei prossimi sette anni, rispondendo alla carenza di personale sanitario e garantendo una formazione più inclusiva ed equa. Tuttavia, la sua reale efficacia sarà valutata solo dopo l’implementazione completa nel prossimo anno accademico. La riforma del sistema di accesso a Medicina segna un cambiamento epocale nel panorama universitario italiano. Sebbene accolto con sentimenti contrastanti dagli studenti, rappresenta un tentativo ambizioso di valorizzare merito e vocazione. Tuttavia, le sfide organizzative e le incertezze legate alla sua applicazione richiedono un’attenta gestione per garantire il successo dell’iniziativa.

Fonte: Sole24ore

Iscriviti alla newsletter