RISORSE RUBATE AL PRONTO SOCCORSO, TRAFFICO IN TILT: LA DENUNCIA DELLA FIALS PARMA

Traffico in tilt al pronto soccorso dell'Ospedale di Parma: la denuncia del Segretario Provinciale Francesco Grandi
pronto soccorso

Nonostante un’ambulanza dedicata per i trasporti intraospedalieri con autista soccorritore e infermiere, si utilizza un infermiere di triage del pronto soccorso creando disservizi e code all’ingresso per le ambulanze. E’ questa la situazione attuale presso il p.s. dell’Ospedale Maggiore di Parma. Come segnalato dall’Organizzazione Sindacale Fials.

Traffico in tilt al pronto soccorso: la presa di posizione di Grandi

Francesco Grandi, Segretario Provinciale Fials Parma, è intervenuto sulla questione che tiene banco tra i corridoi del pronto soccorso parmense, rilasciando le seguenti dichiarazioni in merito: “Ci stiamo chiedendo se la riorganizzazione della rete emergenza-urgenza territoriale, voluta dall’Assessore Donini in tutta l’Emilia Romagna, a Parma funzioni o meno. C’è un decreto legge di 3 anni fa che prevede la presenza h24 di un’ambulanza, con un autista soccorritore ed un infermiere all’interno, dedicata ai trasporti intraospedalieri ed alle esigenze delle urgenze territoriali della cittadinanza. Ma a Parma viene depotenziato il triage, ovvero l’accettazione del pronto soccorso, di un’unità infermieristica. Ci chiediamo, quindi, come mai invece di utilizzare il personale preposto, accade tutto ciò, generando file interminabili di ambulanze?! E soprattutto attese lunghissime per i cittadini, in un momento di grave sofferenza per il pronto soccorso, causa influenze”.

La posizione della Fials

Il Segretario della suddetta Organizzazione Sindacale ha concluso, aggiungendo ancora: “La Fials ha già attivato uno stato di agitazione su questo tema. Senza, peraltro, trovare un accordo con l’Azienda ospedaliera. Ormai ci troviamo costretti a portare l’Azienda davanti all’ispettorato del lavoro perchè non è più tollerabile che non ci sia un’ambulanza h24 a disposizione della cittadinanza locale”. 

Redazione Sanità Oggi

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