PROFESSIONI SANITARIE, CRESCONO LE CANDIDATURE: 68MILA ASPIRANTI PER 34MILA POSTI

Circa 68mila studenti si preparano ai test per i corsi di laurea delle professioni sanitarie, a fronte di 33.958 posti. Fisioterapia resta l’indirizzo più competitivo, mentre Infermieristica torna a crescere con quasi 22mila candidature e un incremento del 16% rispetto al 2025.

Le professioni sanitarie tornano ad attirare migliaia di giovani. Sono circa 68mila le domande presentate per partecipare alle selezioni dei 22 corsi di laurea attivati nelle università italiane, mentre i posti disponibili sono complessivamente 33.958. In media, dunque, soltanto un candidato su due riuscirà a iniziare il percorso universitario scelto.

La prova di ammissione, programmata per il 16 settembre, rappresenterà il passaggio decisivo per chi intende lavorare nel settore della salute. L’offerta formativa comprende numerosi indirizzi: Infermieristica, Fisioterapia, Ostetricia, Logopedia, Igiene dentale, Tecniche di laboratorio biomedico e Tecniche di radiologia medica.

La crescita delle candidature conferma il rinnovato interesse verso percorsi capaci di offrire concrete possibilità occupazionali, nonostante le difficoltà che continuano a caratterizzare il lavoro negli ospedali e nei servizi territoriali.

Professioni sanitarie, Fisioterapia resta il corso più competitivo

Fisioterapia si conferma l’indirizzo più difficile da raggiungere. Le richieste sono passate dalle 20.919 dell’anno precedente alle attuali 25.146, con un incremento del 20%. I posti messi a disposizione, tuttavia, sono appena 4.086: per ogni disponibilità si contano quindi più di sei candidati.

Subito dopo si colloca Logopedia. Elevato anche l’interesse verso Ostetricia e Tecniche di radiologia medica, che occupano una posizione sostanzialmente equivalente nella graduatoria dei corsi maggiormente richiesti.

Questi dati mostrano come le scelte degli studenti si stiano orientando verso figure specialistiche considerate centrali nell’assistenza, nella prevenzione e nella riabilitazione. Si tratta di attività destinate ad assumere un peso sempre maggiore anche a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento dei bisogni sanitari.

Professioni sanitarie, riparte la domanda per Infermieristica

Il dato più significativo riguarda Infermieristica. Dopo diversi anni segnati da una progressiva diminuzione delle iscrizioni, nel 2026 si registra un’inversione di tendenza: quasi 22mila giovani affronteranno il test per contendersi 20.672 posti.

Nel 2025 le domande erano state 18.836. L’aumento è quindi pari a 3.071 candidature, corrispondente a circa il 16%. Una crescita importante, soprattutto considerando la carenza strutturale di infermieri denunciata da tempo nel Servizio sanitario nazionale.

Secondo la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche, il nuovo interesse sarebbe legato anche agli interventi che hanno rafforzato il riconoscimento e le responsabilità della categoria. Rimane però essenziale rendere questa professione più attrattiva attraverso retribuzioni adeguate, migliori condizioni operative, percorsi di carriera e una maggiore tutela del personale.

L’aumento delle domande rappresenta un segnale incoraggiante, ma dovrà essere accompagnato dalla capacità delle università di formare nuovi professionisti e del sistema sanitario di trattenerli, evitando che scelgano di lavorare all’estero o abbandonino precocemente la professione

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