PAZIENTI FRAGILI E PERSONALE SANITARIO A RISCHIO, INTERVIENE LA FIALS: “SERVE SUPPORTO PSICOLOGICO”

La Fials scrive all'Ausl Bologna per chiedere l'attivazione delle procedure per fornire supporto psicologico ai lavoratori del SPDC
Fials

Nel contesto aziendale contemporaneo il tema della salute mentale dei dipendenti emerge come un aspetto cruciale. Gli sforzi volti a garantire il sostegno psicologico e l’implementazione di programmi mirati sono diventati imperativi per garantire un ambiente sano e produttivo. Motivo per cui la Fials ha scritto ai vertici dell’Ausl Bologna.

Fials scrive all’Ausl Bologna

“Riteniamo necessario un supporto psicologico per i lavoratori e le lavoratrici del SPDC dell’Ausl Bologna, visti i carichi di lavoro elevati e lo stress cronico che subiscono, precursore di problemi di salute mentale come ansia, depressione e burnout. Il supporto psicologico a questi lavoratori potrebbe fornire gli strumenti necessari per gestire lo stress in modo efficace. Ad esempio attraverso tecniche di rilassamento, strategie di gestione del tempo e sviluppo di competenze di resilienza emotiva” si legge nella missiva inviata dal Sindacato.

“Inoltre, il supporto psicologico è cruciale per la risoluzione dei conflitti. Le tensioni ed i conflitti interpersonali possono sorgere in qualsiasi ambiente lavorativo ma, se non vengono gestiti correttamente, possono portare ad un clima aziendale tossico e compromettere la produttività” scrive il Sindacato autonomo.

Le dichiarazioni della dirigente sindacale Marialaura Corcione

Marialaura Corcione, dirigente sindacale Fials ed RSU presso l’Ospedale Maggiore, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sul tema: “Abbiamo chiesto all’Azienda di attivare tutte le azioni e le procedure per estendere anche ai professionisti del SPDC il supporto psicologico. Fondamentale per gli operatori e gli infermieri che, quotidianamente, lavorano con pazienti psichiatrici. I quali sono ammalati che mettono a dura prova l’integrità psicofisica di tutta l’equipe. Inoltre, in alcuni casi, per garantire la sicurezza, si rende necessario l’intervento della vigilanza a causa dell’aggressività dei pazienti in TSO o degli ex detenuti. Insomma, sono a rischio tanto i pazienti fragili quanto il personale. Pertanto si può ben comprendere il motivo della richiesta e del perché uno sportello psicologico sia necessario per coloro che lavorano in uno stato di continuo stress psicofisico”.

Redazione Sanità Oggi 

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