OSTETRICHE AUSL BOLOGNA IN RIVOLTA: GUIDOMEI SUL BANCO DEGLI IMPUTATI

Ostetriche Ausl Bologna, l'intervento della Fials per risolvere le gravi problematiche che affliggono le lavoratrici
ostetriche

Gravissima situazione lavorativa di cui sono vittime le ostetriche che operano presso l’Ospedale Maggiore di Bologna. Mancano almeno 5 ostetriche, i carichi di lavoro sono alle stelle, centinaia di doppi turni e riposi saltati, difficoltà ad andare in ferie, altissimo stress da lavoro correlato e serio rischio di incorrere in casi di responsabilità penale e professionale.

Le responsabilità di Stefania Guidomei

Nel corso dell’ultima seduta trattante con i vertici dell’Azienda USL di Bologna, sul “banco degli imputati” è finita Stefania Guidomei, Responsabile dell’area materno-infantile dell’Ausl di Bologna. Secondo la Fials la Guidomei è la principale responsabile della grave situazione lavorativa delle ostetriche. La causa va riscontrata nella mancata strategia e pianificazione delle risorse umane a sua disposizione, senza dimenticare una mancata visione prospettica sull’organizzazione e gestione dell’orario di lavoro. Motivi per cui l’Organizzazione Sindacale si è detta pronta a rivolgersi, con un formale esposto, ai Carabinieri dei NAS, al fine di tutelare l’operato delle ostetriche e la sicurezza delle partorienti.

Ostetriche Ausl Bologna, le proposte della Fials

I dirigenti sindacali Fials, nella suddetta sede, hanno inoltre chiesto a gran voce di convocare urgentemente le ostetriche in graduatoria. E di ricorrere, tramite l’ordine professionale, all’elenco delle ostetriche libere professioniste. Ciò per compensare alla grave carenza di personale. Inoltre il Segretario Regionale Fials Emilia-Romagna, Alfredo Sepe, è intervenuto sulla questione dichiarando: “L’Azienda USL di Bologna ha condiviso la posizione della Fials in merito alla questione, rassicurandoci sul tema: arriveranno 4 unità per risolvere la problematica. Abbiamo anche chiesto l’aumento di 300 euro dell’incarico professionale. Nota stonata, però, resta il fatto che alcune O. S. non si sono nemmeno espresse sulla questione sicurezza per ostetriche e partorienti, chiedendo soltanto soldi in più. Per noi prima del mero aspetto economico, al primo posto c’è sempre e soltanto la sicurezza”. 

Le dichiarazioni di Bernardis

Emily Bernardis, Responsabile del Coordinamento regionale ostetriche Fials, ha quindi aggiunto: “Stiamo lavorando per migliorare le condizioni lavorative delle ostetriche. Continuo a sottolineare l’importanza del nostro operato, spesso dimenticata dagli addetti ai lavori. Inoltre, come Coordinamento regionale, stiamo già lavorando su seminari ed incontri per sensibilizzare i più sulla nostra professione”. 

Redazione Sanità Oggi 

 

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