MEDICINA GENERALE, CACCIA AI NUOVI CAMICI: AL VIA IL CONCORSO PER LA FORMAZIONE

Sono aperte le candidature per il concorso di accesso al corso triennale di medicina generale. Le domande scadono il 27 luglio 2026 e la prova nazionale è prevista il 21 ottobre. L'iniziativa punta a formare nuovi medici di famiglia per contrastare la crescente carenza di professionisti sul territorio.

Il sistema della medicina territoriale si prepara a una nuova fase di reclutamento con il concorso per l’accesso al corso di formazione specifica in medicina generale, passaggio obbligatorio per diventare medico di famiglia. Il percorso rappresenta uno degli strumenti principali per cercare di contrastare la progressiva carenza di professionisti che da anni interessa il Servizio sanitario nazionale. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, le domande potranno essere presentate fino al 27 luglio 2026, mentre la prova unica nazionale è stata fissata per il 21 ottobre.

Medicina generale, il calo dei professionisti continua

Negli ultimi anni il numero dei medici di medicina generale ha registrato una costante diminuzione. I pensionamenti, uniti a un ricambio generazionale insufficiente, stanno rendendo sempre più difficile per migliaia di cittadini trovare un medico di famiglia, soprattutto nelle aree interne e nei territori periferici.

La riduzione degli organici si traduce in un aumento del numero di assistiti per ogni professionista, tempi di attesa più lunghi e maggiori difficoltà nell’assicurare un’assistenza sanitaria di prossimità. Una situazione che rischia di mettere sotto pressione l’intero sistema sanitario, proprio mentre cresce la necessità di rafforzare le cure territoriali.

Il concorso apre l’accesso al percorso triennale per medicina generale

Il concorso rappresenta il requisito indispensabile per accedere al corso di formazione in medicina generale della durata di tre anni. Al termine del percorso i candidati potranno iscriversi alle graduatorie dell’assistenza primaria e avviare la propria attività come medici di famiglia.

I bandi sono gestiti dalle singole Regioni, che stabiliscono il numero dei posti disponibili in base alle esigenze del territorio. Complessivamente, per il triennio 2026-2029 sono previsti circa 2.300 posti distribuiti sull’intero territorio nazionale.

Tra le regioni con il maggior numero di disponibilità figurano Lombardia, Campania, Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna, che concentrano una parte significativa delle borse di studio previste.

Borsa di studio e scadenze da ricordare

Il corso si svolge a tempo pieno e comprende circa 4.800 ore di formazione tra attività teoriche e pratiche. Ai partecipanti viene riconosciuta una borsa di studio annuale di poco superiore agli 11 mila euro, soggetta a tassazione.

La scadenza del 27 luglio rappresenta quindi il termine ultimo per presentare la candidatura, mentre il test nazionale del 21 ottobre selezionerà gli aspiranti medici che accederanno al percorso formativo.

Ritardi e richieste di intervento

Le organizzazioni sindacali della categoria hanno però evidenziato i ritardi accumulati nella pubblicazione dei bandi regionali, sottolineando il rischio che l’avvio del corso possa slittare rispetto alla programmazione iniziale.

Tra le proposte avanzate figurano procedure straordinarie per accelerare il ricambio generazionale, facilitare l’accesso ai corsi quando le domande risultano inferiori ai posti disponibili e ridurre i tempi burocratici. L’obiettivo resta quello di garantire un numero adeguato di nuovi medici di famiglia in grado di rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più anziana e con un crescente bisogno di assistenza territoriale.

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