L’ATTACCO DI SEPE ALLA CGIL: “VERGOGNA”

Il Segretario Regionale Fials Emilia-Romagna, Alfredo Sepe, si è così espresso in merito all'esiguo numero di assunzioni in ambito sanitario
Sepe

Il Segretario Regionale Fials, Alfredo Sepe, ha preso una dura posizione contro CGIL, CISL e UIL. Mettendo, così, ancora una volta in risalto le criticità che affliggono il sistema sanitario pubblico della Regione Emilia-Romagna.

Fials vs Confederali: le dichiarazioni di Sepe

Sepe si è così espresso in un video diffuso sui canali social dell’O. S: “La CGIL a Bologna ha fallito. Come ha fallito in tutta l’Emilia-Romagna. E non sono da meno CISL e UIL per il semplice motivo che queste Organizzazioni Sindacali filo-bonacciniane esultano per 146 assunzioni. Vi rendete conto?! Tenendo presente che servirebbero 800 operatori. La situazione è davvero disastrosa all’interno delle aziende bolognesi”.

Sanità in crisi

Il Segretario prosegue aggiungendo: “Mancano infermieri, ostetriche, Oss, tecnici di radiologia. 146 persone non bastano a coprire nemmeno il 30% del turn over. E loro cosa fanno? Esultano. Bugia ancor più grave perchè affermano che questo risultato, seppur misero, è stato ottenuto grazie allo sciopero del 23 maggio. Paradossalmente la CGIL ha scioperato contro il Governo: nell’intervista concessa alla stampa parlavano di autonomia differenziata. Parlano di welfare e sanità ma, in realtà, fanno propaganda elettorale in supporto al Governatore Bonaccini che ha manifestato con i Confederali”.

Sciopero 8 giugno

La Fials sciopererà per 48 ore: dalle ore 07:00 del giorno 8 giugno alle 07:00 del 10 giugno. Le motivazioni alla base dello sciopero riguardano il numero esiguo di assunzioni, le lunghe liste d’attesa, la mancata integrazione dei fondi contrattuali relativi all’emergenza-urgenza Covid, il mancato pagamento relativo alle prestazioni aggiuntive per il comparto (pari a 50 euro all’ora), i carichi di lavoro, il mancato ammortamento del piano ferie e straordinari ed il mancato scorrimento delle graduatorie concorsuali area comparto e dirigenza medica.

Redazione Sanità Oggi

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