LA FIALS EMILIA ROMAGNA BOCCIA LA RIORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI EMERGENZA URGENZA

Catis

A Pochi Giorni dalla Manifestazione Di Piazza, Ancora Scintille Tra FIALS e REGIONE Emilia Romagna , Ecco la Nota Del Segretario Regionale Sepe inviata all’Assessore Donini

Riteniamo che la riorganizzazione del Sistema di Emergenza/Urgenza del territorio emiliano – romagnolo debba essere necessariamente discussa in un tavolo di confronto politico/sindacale con tutte le OO.SS. che rappresentano il comparto della sanità pubblica.

Una riorganizzazione, da quello che leggiamo dagli organi di stampa, di immane portata, che avrà un impatto trasversale sui lavoratori e un impatto diretto su tutta la cittadinanza, un restyling che potrebbe stravolgere la filosofia e la cultura cittadina relativa all’approccio ai Pronto Soccorso.                                                                                                                  .
Prima di pensare alla delocalizzazione della bassa complessità relativa agli accessi ai Pronto Soccorso verso le Case della Salute, sarebbe opportuno ridisegnare i PS del nostro territorio implementando il personale sanitario, investendo sulle attrezzature e sulle strumentazioni necessarie a diluire i tempi di attesa.

Valga il vero, attualmente le Case della Salute sono idonee alla gestione dei codici bianchi e verdi, ma non ci sono le condizioni organizzative, formative e gestionali per gestire una evoluzione assistenziale della complessità del paziente, con tutte le problematiche relative all’eventuale trasporto verso i Pronto Soccorso HUB, dove verrebbero gestite le gravi complessità cromatiche.

A questo si aggiunge il tema relativo alla responsabilità professionale del personale medico ed infermieristico, soprattutto inerente i cd. Triagisti, non considerando che non è ancora chiaro se la riorganizzazione riguardi anche i Pronto Soccorso Specialistici, la Centrale Operativa 118 e l’intera rete di emergenza – urgenza.

La riorganizzazione deve necessariamente tener conto anche della parte emozionale e culturale dei cittadini, che da sempre si recano al Pronto Soccorso considerandolo un ambiente sicuro e protetto, soprattutto sul tema inerente la possibile evoluzione negativa delle condizioni di salute relative ai motivi dell’accesso.

Questa riorganizzazione rischia di creare ulteriore confusione, spreco di risorse ed investimenti, in un sistema sanitario che in Emilia Romagna è già stremato ed in forte sofferenza da molteplici punti di vista.

Come FIALS Emilia Romagna riteniamo che per diluire i tempi di attesa in Pronto Soccorso si debba investire su attrezzature e personale, potenziando anche i percorsi relativi agli asset cromatici più inflazionati (codici bianchi e verdi) senza necessità di delocalizzarli presso altre strutture come le Case della Salute,  pensate e realizzate solo per la gestione di interventi assistenziali base, e non per l’accoglimenti di pazienti con sintomi e patologie che potrebbero improvvisamente avere delle involuzioni.

Riteniamo che attualmente non sussistano le condizioni organizzative, politiche e gestionali per realizzare la riforma del servizio di emergenza – urgenza, motivo per cui chiediamo un incontro immediato con il ‘’suo’’ assessorato.

Redazione Sanità Oggi 

 

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