RIORGANIZZAZIONE DELLO IOR NON RISPETTA LE NORMATIVE NAZIONALI, COME SOTTOLINEA IL SEGRETARIO FIALS GIOVANNI CORVINO

Progetti di riorganizzazione IOR, il Segretario Fials Giovanni Corvino chiede risposte all'Azienda
Fials

Nella missiva dell’Organizzazione Sindacale indirizzata all’Azienda si legge che “nel corso di un incontro sindacale veniva illustrata un’informativa in merito a due progetti di riorganizzazione all’interno dello IOR: uno definito Progetto angio-suite ed un altro Progetto servizio sale operatorie, riguardante la revisione del modello organizzativo Servizio Blocco operatorio”.  Successivamente tali progetti passavano al CUG (Comitato Unico di Garanzia) che convocava apposita riunione con i propri componenti di parte aziendale e sindacale al fine di poter fornire un parere su entrambe le riorganizzazioni, così come previsto dalla normativa 165/2001.

Riorganizzazione IOR

Terminata la seduta, il CUG riteneva di non avere elementi sufficienti per esprimere un parere completo e formulava richiesta di approfondimenti sull’andamento del progetto, con particolare attenzione alle risorse umane coinvolte, alla sicurezza, all’andamento delle attività, compresa la formazione del personale e al coinvolgimento di tutti gli attori interessati dalla riorganizzazione. Ad oggi non risulta pervenuto al Comitato Unico di Garanzia nessun ulteriore approfondimento dalla Direzione SAITeR come sopra richiesto, ma addirittura su segnalazione degli stessi lavoratori il progetto summenzionato risulta partito e senza che ne sia stata data nemmeno apposita informativa alle O.O.S.S.

Mancato rispetto delle disposizioni di legge

Il tutto in totale spregio sia dell’art. 5 c. 5 del CCNL Sanità che delle disposizioni di legge (art.57 D.lgs. 165/2001) e delle linee guida ministeriali (direttiva del 04/03/2011 aggiornata con la direttiva n. 2/2019.  Dove si evince chiaramente che l’acquisizione del parere preventivo, seppur non vincolante del CUG, nelle materie di competenza di quest’ultimo è da configurarsi per l’azienda inequivocabilmente come obbligo piuttosto che semplice pratica di buona amministrazione.

Fials contro IOR

“Precisiamo come i rapporti tra lo IOR ed il Comitato, così come previsto dalla normativa ed ai fini del corretto e completo espletamento della funzione di quest’ultimo, devono essere improntati ad una costante ed efficace collaborazione. Pertanto l’Istituto deve favorire l’operatività di tale organismo” si legge nella missiva che la Fials ha inviato.  “La scrivente O. S. aveva già segnalato in passato la mancanza di informazione su vari temi, presupposto cardine per il corretto esercizio delle relazioni sindacali, nonché anomalie nel coinvolgimento del CUG nelle materie di competenza e secondo normativa vigente. Pertanto in quanto soggetto di portatore di interessi diffusi e a tutela dei lavoratori coinvolti, siamo a richiedere il rispetto di quanto previsto dal D.lgs. 165/2001 e dal CCNL Sanità 2019/21”.

In merito a quanto di cui sopra, la Fials ha effettuato una segnalazione al Dipartimento di Funzione Pubblica per il mancato rispetto della normativa 165/2001 nonché art. 5 del CCNL sanità di riferimento.

Redazione Sanità Oggi

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