INCONTRO FIALS-BONACCINI, SEPE: “IL GOVERNATORE EVITA IL CONFRONTO PUBBLICO PER TIMORE DELLE CONSEGUENZE”

La querelle tra il Segretario Regionale Fials e Confsal Emilia-Romagna, Alfredo Sepe, ed il governatore Stefano Bonaccini prosegue
Sepe

Alfredo Sepe, Segretario Regionale Fials e Confsal Emilia-Romagna, è entrato a gamba tesa sul tema del suicidio assistito. Scatenando la reazione del Governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che ha risposto per le rime sui social: “Il Segretario Regionale della Fials Emilia-Romagna scambia la volontà di applicare una sentenza della Corte Costituzionale con volontà di protagonismo. Io per primo ho richiesto da tempo una legge nazionale. Gli consiglio di rivolgersi al Parlamento, non a me. Se ne è capace”.

Sepe-Bonaccini, mancato confronto pubblico

Il Segretario Sepe ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a riguardo: “Ho chiesto, pubblicamente, un confronto con Stefano Bonaccini. Un dibattito pubblico davanti a stampa, cittadini e lavoratori. Consapevole che un confronto vero, duro e puro potesse mettere in difficoltà il Governatore dell’Emilia-Romagna, abituato a confrontarsi, esclusivamente, con sindacati di sistema, allineati alle politiche regionali.

Peccato che abbia ignorato la mia richiesta, sottraendosi di fatto ad un confronto pubblico in cui avremmo affrontato il tema del suicidio assistito così come quello relativo alle molteplici problematiche della sanità pubblica, figlie della sua gestione. Credo che abbia evitato di scendere nell’arena mediatica per timore delle conseguenze che questo nostro confronto avrebbe potuto generare. Noi continuiamo per la nostra strada, a tutela dei lavoratori e della sanità”.

Chiosa finale del sindacalista: “Il Sindacato autonomo è pronto a scendere in piazza per manifestare, viste le molteplici criticità del sistema sanitario emiliano-romagnolo. Potrei elencare i CAU, le mancate assunzioni, carichi di lavoro estremi, liste di attesa da smaltire, preventivi dei bilanci 2024 delle aziende sanitarie in rosso ed il mancato pagamento degli incentivi regionali”. 

 

Redazione Sanità Oggi 

 

Iscriviti alla newsletter