La Giornata Internazionale dell’Ostetrica ha trovato in Bologna il luogo ideale per una partecipazione attiva e interessata. Lunedì 5 maggio, presso la Sala Consiliare Falcone e Borsellino in via Battindarno 123, si è svolto un evento gratuito e aperto alla cittadinanza, promosso dal nuovo direttivo dell’Ordine delle Ostetriche di Bologna, insediatosi nel dicembre scorso.
Giornata Ostetrica, via a un percorso di 4 anni
L’iniziativa ha segnato l’avvio di un percorso di lungo periodo: il nuovo direttivo ha infatti pianificato una serie di eventi che si svilupperanno nei prossimi quattro anni. Obiettivo dichiarato: ricostruire il ruolo sociale dell’ostetrica, una figura centrale nella salute pubblica, ma spesso relegata a compiti tecnici e poco riconosciuta nel suo valore educativo, preventivo e relazionale.
“La nostra visione è chiara: vogliamo seguire il ciclo di vita femminile in ogni sua fase — dalla nascita all’adolescenza, dal periodo fertile alla menopausa — riportando l’ostetrica accanto alle donne, dove deve essere”, ha spiegato Emily De Bernardis, presidente dell’Ordine.
Giornata Ostetrica, focus sui primi mille giorni
Il tema scelto per la giornata ostetrica Bologna è stato quello dei primi mille giorni, un periodo fondamentale per la salute del neonato e il benessere della madre. In queste fasi si gettano le basi per lo sviluppo cognitivo, emotivo e fisico del bambino, ma anche per la qualità della vita della donna e della famiglia.
Workshop ed esperienze gratuite per la comunità
Durante le due ore dell’evento, il pubblico ha potuto partecipare a tre workshop esperienziali ad accesso libero:
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Portare in fascia, per promuovere il contatto e l’autonomia;
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Salute del pavimento pelvico, con esercizi e consigli post-parto;
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Massaggio neonatale, per rafforzare il legame madre-bambino.
Accanto ai laboratori, numerosi stand informativi hanno fornito spunti pratici e strumenti di supporto: pannolini lavabili, autosvezzamento, allattamento, spazio mamma, educazione alimentare, con attenzione anche ai fratelli e sorelle maggiori, coinvolti in un laboratorio dedicato.
Un modello sostenibile e collaborativo
Elemento distintivo dell’evento è stata la biosostenibilità, integrata in ogni aspetto organizzativo. Il progetto ha visto la partecipazione congiunta di ostetriche del servizio pubblico (ASL e Sant’Orsola) e libere professioniste, unendo competenze diverse per offrire un modello di cura accessibile e rispettoso.
“La giornata ostetrica Bologna è solo il primo passo”, conclude De Bernardis. “Vogliamo che l’ostetrica torni ad essere un punto di riferimento stabile per ogni donna, in ogni fase della sua vita”.
