FIALS CONTRO CARRADORI: NO AL TAGLIO DEGLI INCARICHI NEL DIPARTIMENTO DI SANITÀ PUBBLICA

Fials Romagna contro Carradori, il Segretario Sepe prende posizione sul tema degli incarichi nel dipartimento sanità
Fials

La USL della Romagna prevede un taglio netto degli incarichi per i professionisti della sanità pubblica, un atto immotivato che discrimina ancora una volta le professioni sanitarie già dimenticate dal CCNL Nazionale: la Fials scende in campo

Il Dipartimento di Sanità Pubblica (DSP) è la struttura preposta all’assistenza sanitaria collettiva, con lo scopo di promuovere e migliorare la salute, il benessere dei cittadini e la qualità della vita, di prevenire le malattie e gli infortuni connessi ai rischi negli ambienti di vita e di lavoro, di garantire la sicurezza alimentare, la sanità ed il benessere animale. La Fials ha fatto luce sulla situazione nella regione emiliano-romagnola.

Il quadro drammatico in Romagna

L’Azienda ha previsto la riduzione di 27 incarichi di funzione per il dipartimento di sanità pubblica, una proposta condivisa da molte organizzazioni sindacali, che hanno preferito slittare le risorse economiche su altre professioni, a discapito di altre. Gli ordini professionali di riferimento,  TSRM – PSTRP   – CdA tdpall, sembrano sul ”piede di guerra” , visto che il taglio degli incarichi delegittima e mortifica professionalmente tutte quelle categorie professionali che rivestono un ruolo chiave nel dipartimento della sanità pubblica romagnola.

La Posizione della Fials Romagnola

Dal canto suo il sindacato autonomo critica aspramente la scelta del DG Tiziano Carradori e si dice pronto a non sottoscrivere l’accordo sindacale che prevede la riduzione degli incarichi per i professionisti del DSP Romagnolo. Il sindacato aveva già mostrato molteplici riserve e perplessità su questa modifica unilaterale del layout organizzativo e gestionale del DSP, inserendo la problematica tra le motivazioni dello stato di agitazione sindacale davanti al prefetti di Ravenna.

Le dichiarazioni del Segretario Sepe

“Con questa azione politica il Direttore generale dimostra ancora una volta di essere ”ostaggio” di quelle sigle sindacali che vogliono soffocare le aspettative dei professionisti della sanità pubblica. Come Fials non possiamo condividere accordi che penalizzano lavoratori e lavoratrici di un settore così strategico per l’azienda e per i cittadini del territorio romagnolo. Siamo pronti ad intraprendere azioni di lotta e di protesta per far indietreggiare l’Azienda USL della Romagna”.

Redazione Sanità Oggi 

 

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