La FIALS Emilia-Romagna annuncia l’avvio di una proposta di legge regionale di iniziativa popolare con l’obiettivo di aumentare gli stipendi dei lavoratori del Servizio sanitario regionale.
L’iniziativa, promossa dal sindacato, punta a introdurre incentivi economici regionali e misure di sostegno al reddito destinati a tutto il personale della sanità pubblica: infermieri, operatori sociosanitari, tecnici, personale amministrativo e professionisti che ogni giorno garantiscono il funzionamento degli ospedali e dei servizi territoriali della regione.
Come spiegato nella nota diffusa dal segretario regionale Fials Emilia-Romagna Alfredo Sepe, la proposta nasce dalla necessità di affrontare il tema della valorizzazione economica dei lavoratori del Servizio sanitario regionale, considerati una risorsa fondamentale per la tenuta del sistema sanitario pubblico.
Raccolta firme per portare la proposta in Consiglio regionale
Per poter depositare la proposta di legge in Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna sarà necessario raccogliere almeno 5.000 firme di cittadini elettori.
Per questo motivo la FIALS Emilia-Romagna avvierà nelle prossime settimane una campagna di raccolta firme su tutto il territorio regionale, coinvolgendo operatori sanitari e cittadini.
Secondo quanto riportato nella nota della Fials Emilia-Romagna, saranno organizzati banchetti informativi e presidi davanti agli ospedali, nelle piazze e nei principali centri urbani, a partire da Bologna. L’obiettivo è consentire al maggior numero possibile di cittadini e operatori sanitari di sottoscrivere la proposta di legge e partecipare al percorso di iniziativa popolare.
Il segretario regionale Fials Emilia-Romagna Alfredo Sepe, nella nota diffusa dal sindacato, sottolinea come il tema degli stipendi nella sanità rappresenti oggi una questione centrale per la tenuta del sistema sanitario pubblico.
La posizione della FIALS Emilia-Romagna
«Gli stipendi dei lavoratori della sanità sono fermi da troppo tempo – dichiara Alfredo Sepe, Segretario regionale FIALS – mentre il costo della vita continua ad aumentare e i carichi di lavoro negli ospedali sono sempre più pesanti. La Regione Emilia-Romagna ha la possibilità di intervenire con strumenti legislativi e con incentivi economici regionali per valorizzare chi ogni giorno garantisce il diritto alla salute dei cittadini».
Come evidenziato anche dal segretario regionale Fials Emilia-Romagna Alfredo Sepe nella nota sindacale, l’obiettivo dell’iniziativa è portare il tema degli stipendi direttamente al centro del confronto politico regionale.
«Con questa legge di iniziativa popolare – prosegue Serra – vogliamo portare direttamente in Consiglio regionale la voce dei lavoratori e dei cittadini. Per questo chiediamo a tutti di aiutarci a raggiungere l’obiettivo delle 5.000 firme, un traguardo necessario per avviare un vero confronto politico su stipendi, valorizzazione professionale e futuro della sanità pubblica».
L’appello della FIALS ai lavoratori e ai cittadini
La FIALS Emilia-Romagna rivolge quindi un appello a tutti i lavoratori della sanità e ai cittadini affinché partecipino alla raccolta firme e sostengano questa iniziativa.
Secondo quanto ribadito nella nota della Fials emiliana, l’obiettivo è quello di creare una mobilitazione ampia sul territorio regionale per sostenere una proposta che riguarda il futuro della sanità pubblica e le condizioni economiche di chi lavora ogni giorno negli ospedali e nei servizi territoriali.
«Solo con una forte mobilitazione – conclude Serra – potremo ottenere un segnale concreto dalla Regione e restituire dignità economica e professionale a chi ogni giorno manda avanti la sanità pubblica».
La proposta di legge popolare rappresenta dunque, secondo la Fials Emilia-Romagna e come ricordato nella nota del segretario regionale Alfredo Sepe, un passaggio importante per aprire una discussione concreta sul tema della valorizzazione economica dei lavoratori del Servizio sanitario regionale.
