FIALS AOSP BOLOGNA, CARENZA INFERMIERI IN NEUROCHIRURGIA PEDIATRICA E NEUROPSICHIATRIA: «TRE UNITÀ MANCANTI, SITUAZIONE NON PIÙ SOSTENIBILE

La FIALS AOSP Bologna denuncia una grave carenza di personale infermieristico nella Neurochirurgia Pediatrica e Neuropsichiatria Infantile: mancano tre unità e le attività sono distribuite tra i Padiglioni 25 e 13. Il sindacato chiede il reintegro urgente dell’organico, una verifica dei carichi di lavoro e un confronto immediato con la Direzione aziendale.

La carenza infermieri nell’Unità Operativa di Neurochirurgia Pediatrica e Neuropsichiatria Infantile dell’AOSP Bologna diventa sempre più pesante. A lanciare l’allarme è la FIALS AOSP Bologna, che denuncia la mancanza di tre unità infermieristiche e una situazione organizzativa resa ancora più complessa dalla distribuzione delle attività assistenziali tra due strutture differenti, il Padiglione 25 e il Padiglione 13, al terzo piano.

Il sindacato chiede all’Azienda il reintegro immediato dell’organico e un confronto urgente per individuare soluzioni concrete, sottolineando come non possano essere ancora una volta i lavoratori in servizio a compensare le carenze strutturali di personale.

CARENZA INFERMIERI, TRE UNITÀ NON ADEGUATAMENTE SOSTITUITE

Secondo quanto denunciato dalla FIALS AOSP Bologna, presso l’Unità Operativa risultano attualmente non adeguatamente sostituite tre unità: due assenze di lunga durata legate rispettivamente a gravidanza e malattia e un infermiere che ha rassegnato le dimissioni nel mese di luglio.

Una situazione già critica che, secondo il sindacato, viene ulteriormente aggravata dalla particolare organizzazione logistica dell’attività assistenziale, attualmente distribuita tra il Padiglione 25 e il Padiglione 13, al terzo piano.

La separazione fisica delle due aree rende inevitabilmente più complessa la gestione del personale, riducendo la possibilità di integrare efficacemente le risorse infermieristiche disponibili e amplificando le conseguenze della carenza di organico nella copertura dei turni, delle assenze e delle necessità assistenziali quotidiane.

«Tre unità mancanti rappresentano già di per sé una criticità significativa. Se a questo aggiungiamo un’attività assistenziale distribuita su due padiglioni fisicamente distinti, è evidente come il personale rimasto in servizio venga sottoposto a una pressione organizzativa e assistenziale sempre maggiore», dichiara Francesco Palmieri, dirigente sindacale FIALS AOSP Bologna.

FIALS: CARENZA INFERMIERI ANCORA PIÙ DELICATA CON I PAZIENTI PEDIATRICI

A rendere particolarmente delicato il quadro è anche la tipologia dei pazienti assistiti. Gli operatori sono infatti chiamati a occuparsi di pazienti pediatrici con problematiche neurochirurgiche e neuropsichiatriche che necessitano di elevati livelli di attenzione, continuità assistenziale, professionalità e sicurezza.

Per la FIALS non è accettabile che una carenza strutturale dell’organico venga compensata attraverso una continua intensificazione del lavoro degli infermieri presenti. Allo stesso modo, la situazione non può tradursi in difficoltà nella programmazione e nella fruizione di ferie, congedi e degli altri istituti previsti contrattualmente.

«Il personale sta garantendo con grande senso di responsabilità la continuità dell’assistenza, ma non può essere chiamato indefinitamente a colmare vuoti organizzativi che compete all’Azienda risolvere. La tutela dei lavoratori e la sicurezza dei piccoli pazienti devono rappresentare una priorità assoluta», prosegue Palmieri.

CARENZA INFERMIERI, FIALS CHIEDE IL REINTEGRO URGENTE DELLE TRE UNITÀ

La FIALS AOSP Bologna ha quindi chiesto formalmente all’Azienda il reintegro urgente delle tre unità infermieristiche mancanti, insieme a una verifica puntuale dei carichi di lavoro e a una valutazione dell’attuale distribuzione del personale tra i due padiglioni.

Il sindacato sollecita inoltre l’adozione di soluzioni organizzative capaci di assicurare una maggiore integrazione e sinergia tra le risorse disponibili.

È stato richiesto anche un confronto urgente con la Direzione aziendale per conoscere quali provvedimenti si intendano adottare e, soprattutto, con quali tempistiche.

«Non servono soluzioni tampone. Occorre ripristinare una dotazione organica coerente con le reali necessità assistenziali e con la particolare configurazione logistica dell’Unità Operativa. La frammentazione dell’attività su due padiglioni, in presenza di un organico già ridotto, rischia di aggravare ulteriormente una situazione già difficile», conclude Palmieri.

La FIALS AOSP Bologna ribadisce quindi la necessità di ottenere risposte concrete e tempestive. In caso contrario, il sindacato valuterà tutte le ulteriori iniziative sindacali ritenute necessarie per tutelare il personale e, contemporaneamente, il diritto dei piccoli pazienti a ricevere un’assistenza adeguata, sicura e di qualità.

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