FARMACI INNOVATIVI, BOOM DELL’85%: SEMPRE PIÙ ITALIANI PAGANO DI TASCA PROPRIA

Il nuovo Rapporto OsMed 2025 dell'Aifa evidenzia una forte crescita dell'acquisto privato di farmaci innovativi, soprattutto per diabete e obesità. Aumentano anche le prescrizioni di medicinali per la salute mentale nei minori, mentre il ricorso ai farmaci equivalenti resta ancora limitato rispetto alla media europea.

I farmaci innovativi stanno modificando le abitudini terapeutiche degli italiani, ma sempre più spesso il loro utilizzo comporta una spesa sostenuta direttamente dai cittadini. È quanto emerge dal Rapporto OsMed 2025 pubblicato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), che fotografa un sistema sanitario in cui crescono sia il ricorso alle cure più moderne sia il peso economico sulle famiglie.

Il dato che colpisce maggiormente riguarda l’acquisto privato dei medicinali di ultima generazione impiegati nel trattamento del diabete e sempre più utilizzati anche nella gestione dell’obesità. Nel corso del 2025 il consumo di questi prodotti acquistati senza rimborso del Servizio sanitario nazionale è aumentato dell’85,7%, mentre la relativa spesa è cresciuta del 75,8%.

Farmaci innovativi e nuove cure sempre più richieste

Secondo il rapporto, circa sette italiani su dieci hanno ricevuto almeno una prescrizione nel corso dell’anno. Parallelamente continua a crescere il ricorso ai medicinali di nuova generazione, grazie ai risultati clinici ottenuti nel controllo del diabete e nella riduzione del peso corporeo.

L’intera categoria dei farmaci destinati al trattamento del diabete ha registrato una crescita molto significativa, confermando come queste terapie rappresentino oggi una delle aree più dinamiche della medicina moderna. Tuttavia, l’accesso a questi trattamenti avviene spesso attraverso acquisti diretti da parte dei cittadini.

Il peso economico ricade soprattutto sulle famiglie

Il rapporto evidenzia anche un aumento delle somme pagate direttamente dagli italiani per acquistare medicinali. A incidere sono sia i farmaci innovativi sia la quota aggiuntiva versata quando si preferisce un medicinale di marca invece del corrispondente equivalente.

Le differenze territoriali restano marcate. Nelle regioni meridionali, e in particolare in Campania, Calabria e Sicilia, la spesa privata pro capite risulta superiore rispetto a quella registrata nelle aree settentrionali del Paese. Secondo gli esperti, tra le cause vi è ancora una limitata diffusione dei farmaci equivalenti, che continuano a rappresentare una quota contenuta del mercato italiano rispetto agli altri Paesi europei.

Di segno opposto, invece, il dato relativo ai biosimilari, settore nel quale l’Italia conferma livelli di utilizzo tra i più elevati in Europa.

Crescono anche i farmaci per la salute mentale dei minori

Un altro elemento evidenziato dall’OsMed riguarda la popolazione pediatrica. Nel 2025 è aumentato il ricorso ai medicinali destinati al sistema nervoso centrale tra bambini e adolescenti, con una crescita superiore al 12% rispetto all’anno precedente.

L’incremento interessa soprattutto i trattamenti per il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), gli antipsicotici di nuova generazione e alcuni antidepressivi. Rispetto al 2016, il numero di giovani che assumono questi medicinali risulta ormai triplicato, un andamento che richiama l’attenzione degli specialisti sull’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e di un corretto monitoraggio clinico.

Il quadro delineato dall’Aifa mostra quindi un sistema farmaceutico in continua evoluzione: da un lato l’accesso a terapie sempre più efficaci, dall’altro una crescente partecipazione economica dei cittadini e nuove sfide legate alla salute mentale delle fasce più giovani della popolazione.

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