DIVISE PRONTO SOCCORSO, SEPE (FIALS): “COSÌ SI METTE A RISCHIO IL PERSONALE”

La Fials, attraverso il segretario regionale Alfredo Sepe, critica il cambio delle divise nel pronto soccorso senza consulto con lavoratori e RLS. Segnalate criticità su sicurezza, protezione e vestibilità. Chiesto un confronto urgente con la direzione.

Le divise pronto soccorso Fials finiscono al centro di una dura presa di posizione sindacale. A intervenire è Alfredo Sepe, segretario regionale Fials, che contesta modalità e contenuti del recente cambio delle uniformi per il personale del Dipartimento di Emergenza-Urgenza. Secondo il sindacato, la decisione sarebbe stata adottata senza un reale confronto con i lavoratori e senza il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS).

DIVISE PRONTO SOCCORSO FIALS: MANCATO CONFRONTO E NESSUN PASSAGGIO CON GLI RLS

“La sicurezza non può essere trattata come un dettaglio amministrativo”, afferma Sepe. La Fials evidenzia come il personale non sia stato preventivamente ascoltato, nonostante l’impatto diretto che le nuove divise hanno sull’attività quotidiana.

In particolare, il sindacato sottolinea l’assenza di un confronto con gli RLS, figura prevista proprio per valutare aspetti legati alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Un passaggio che, secondo Sepe, sarebbe stato necessario soprattutto in un contesto delicato come quello del pronto soccorso, dove il rischio biologico e le situazioni critiche sono all’ordine del giorno.

DIVISE PRONTO SOCCORSO FIALS: LE CRITICITÀ SU SICUREZZA E MATERIALI

Nel mirino della Fials finiscono le caratteristiche tecniche delle nuove uniformi. Tra le problematiche segnalate:

  • Tessuti non ignifughi

  • Mancata impermeabilità a liquidi biologici come sangue o vomito

  • Materiali non elastici e non antistrappo

  • Segnalazioni di arrossamenti, prurito e dermatiti

Secondo Sepe, in un ambiente ad alta esposizione come il pronto soccorso, è fondamentale indossare indumenti capaci di garantire protezione adeguata. “Parliamo di operatori che entrano in contatto con fluidi biologici e situazioni potenzialmente pericolose. Le divise devono essere uno strumento di tutela, non un elemento di rischio”, evidenzia il segretario regionale.

Ulteriori criticità riguardano la funzionalità: pantaloni privi di passanti per la cintura, vestibilità giudicata inadeguata e polo con taglie non coerenti. Problemi che inciderebbero su comfort e operatività durante turni spesso lunghi e impegnativi.

DIVISE PRONTO SOCCORSO FIALS: QUESTIONE DI IDENTITÀ E RICONOSCIBILITÀ

La Fials solleva anche un tema di riconoscibilità professionale. Le nuove uniformi, secondo quanto riferito, risulterebbero troppo simili a quelle di altre figure presenti in ospedale, generando confusione e mortificando il ruolo degli operatori dell’emergenza.

Per il sindacato è necessario uniformare il personale del pronto soccorso agli standard del 118, con divise tecniche adeguate al contesto dell’emergenza-urgenza, sia sotto il profilo della sicurezza sia sotto quello dell’identità professionale.

LA RICHIESTA DELLA FIALS

Alfredo Sepe annuncia che la Fials chiederà un confronto immediato con la direzione per rivedere la decisione. “La priorità è garantire sicurezza, dignità e rispetto per chi ogni giorno lavora in prima linea”, conclude.

Per la Fials, le divise non rappresentano un aspetto secondario ma un elemento essenziale di protezione e professionalità. E su questo punto il sindacato promette battaglia.

Iscriviti alla newsletter