Il futuro della Cucina Centralizzata del Sant’Orsola deve essere chiarito immediatamente, attraverso informazioni ufficiali e un confronto con i rappresentanti dei lavoratori. È la richiesta della FIALS Emilia-Romagna, che interviene sulle indiscrezioni relative a una possibile esternalizzazione del servizio dell’IRCCS Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, definito dal sindacato una realtà storica e strategica per l’Azienda.
Alfredo Sepe, segretario regionale FIALS Emilia-Romagna, richiama la necessità di tutelare il personale: “I lavoratori non sono merce da spostare da un giorno all’altro. Se qualcuno pensa di smantellare un servizio storico senza confronto, troverà la FIALS sulla propria strada.”
Cucina Centralizzata del Sant’Orsola: FIALS chiede informazioni ufficiali
Secondo quanto riferisce il sindacato, dalla documentazione sindacale emergono voci su una possibile esternalizzazione, attraverso appalto o subappalto. Allo stato, tuttavia, non risulterebbero informazioni ufficiali e definitive comunicate al personale e alle organizzazioni sindacali.
Per FIALS, il destino di un servizio che coinvolge professionalità, organizzazione aziendale e continuità delle attività non può essere appreso attraverso indiscrezioni.
“Se esiste un progetto di esternalizzazione – dichiara Sepe – l’Azienda abbia il coraggio di metterlo immediatamente sul tavolo. Non consentiremo che il futuro di decine di lavoratori venga deciso nei corridoi, senza trasparenza e senza confronto sindacale.”
La richiesta alla Direzione del Sant’Orsola è precisa: chiarire se esistano studi, delibere, progetti, affidamenti, procedure di gara o ipotesi organizzative che prevedano il trasferimento all’esterno, anche soltanto parziale, delle attività oggi svolte dalla cucina.
Cucina Centralizzata del Sant’Orsola: personale e professionalità da tutelare
Al centro dell’intervento della FIALS ci sono le conseguenze che un’eventuale riorganizzazione potrebbe avere sui dipendenti e sul patrimonio di competenze maturato nel tempo.
“Qui non si parla soltanto di un servizio”, prosegue Sepe. “Si parla di persone che da anni garantiscono quotidianamente un’attività essenziale. Non accetteremo che la logica del risparmio diventi il pretesto per impoverire ulteriormente il servizio pubblico, precarizzare il lavoro o disperdere professionalità costruite in anni di esperienza.”
Prima di qualsiasi scelta organizzativa, il sindacato chiede che siano illustrati i costi attuali del servizio e quelli di un’eventuale esternalizzazione, insieme alle ricadute occupazionali e alla destinazione del personale. Il confronto dovrà riguardare anche le garanzie salariali e contrattuali e gli effetti sulla qualità del servizio.
“Se qualcuno pensa che i dipendenti possano essere semplicemente informati a cose fatte, si sbaglia. Su una questione di questa portata il confronto sindacale deve venire prima delle decisioni, non dopo.”
Cucina Centralizzata del Sant’Orsola: richiesta di un tavolo urgente
FIALS Emilia-Romagna sollecita quindi la convocazione urgente di un tavolo aziendale, per ottenere risposte chiare sul futuro del servizio e sulle eventuali ipotesi allo studio.
In assenza di chiarimenti tempestivi, l’organizzazione annuncia che valuterà tutte le iniziative sindacali e di mobilitazione necessarie a tutelare i lavoratori.
“Niente giochi di prestigio, niente operazioni fatte sotto traccia: l’Azienda metta le carte sul tavolo. Il Sant’Orsola è patrimonio pubblico e i suoi lavoratori meritano rispetto, non silenzio”, conclude Sepe.
