CARENZA DI INFERMIERI IN EMILIA-ROMAGNA, GIURDANELLA SHOCK: CREA IL COORDINATORE DEI DIRETTORI ASSISTENZIALI

Botta e risposta tra l'Opi e la Fials: le dichiarazioni del Segretario Sepe sulla questione relativa alla carenza di infermieri
Emilia-Romagna

Il mondo della sanità in Emilia-Romagna non sta attraversando un periodo felice, come più volte ribadito dal Segretario Regionale Fials Emilia-Romagna, Alfredo Sepe. C’è una grave carenza di infermieri, la professione ha perso attrattività per molteplici motivi: dal mancato adeguamento salariale alla crisi di vocazione professionale. Bisogna intervenire con azioni concrete per sanare l’emergenza infermieri, altrimenti sono a rischio i servizi assistenziali per i cittadini.

La proposta del Presidente Opi

Pietro Giurdanella, Presidente Opi Bologna, ha proposto di creare una nuova struttura apicale, ovvero il Coordinatore Regionale dei Direttori Assistenziali delle Aziende Sanitarie dell’Emilia-Romagna. Ma non si comprende in che modo andrebbe a risolvere la grave problematica della carenza di infermieri, visto che l’istituzione di una nuova figura dirigenziale andrebbe ad incidere negativamente sui bilanci delle Aziende Sanitarie della Regione e non risolverebbe in alcun modo la carenza di personale infermieristico.

Le considerazioni del Segretario Fials Emilia Romagna, Alfredo Sepe

Sepe, dal canto suo, propone di trovare dei meccanismi di incentivazione economica per attrarre professionisti all’interno delle Aziende Sanitarie dell’Emilia-Romagna. Attraverso il percorso della contrattazione integrativa aziendale, infatti, c’è la possibilità di aumentare i livelli di produttività dei neo assunti, in un range che spazia dai 150 ai 200 euro in più al mese in busta paga. Questa è una delle azioni che, insieme ad una revisione completa del sistema del welfare aziendale, potrebbe contribuire a rendere nuovamente attrattive le nostre Aziende Sanitarie per i professionisti del settore infermieristico.

L’attacco a Giurdanella

Chiosa finale del Sindacalista: “Siamo davanti all’ennesima ”gaffe” del Presidente dell’Ordine, che invece di presentare proposte concrete, propone una nuova struttura apicale e di pagare di più i dirigenti. Senza risolvere, di fatto, la problematica relativa ad una figura chiave come quella dell’infermiere. Quello relativo al Coordinatore Regionale dei Direttori Assistenziali è un progetto assurdo”  spiega Sepe. Il quale conclude così il discorso: “L’Opi bolognese si impegni seriamente a preservare la figura infermieristica, che da troppo tempo è orfana di una rappresentanza forte ed incisiva nella gestione delle politiche professionali”.

Redazione Sanità Oggi

 

Iscriviti alla newsletter