CAOS AL RIZZOLI TRA STRESS DA LAVORO CORRELATO, POTENZIALE STRAINING ED INCENTIVI ECONOMICI: INTERVIENE LA FIALS E CON ESSA L’OMBRA DELLA PROCURA

Situazione critica al Rizzoli: interviene la Fials, che chiede un pronto intervento alla suddetta azienda ospedaliera
Rizzoli

La Fials ha inviato una missiva alla Direzione dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, dove chiede venga ristabilito il clima di benessere organizzativo e psicofisico dei lavoratori nella U.O. C.V. in quanto compromesso da tempo.
Vige infatti una situazione critica, come dimostrano anche l’elevato numero di domande di mobilità interna in uscita dal servizio protocollate dal personale sia infermieristico che di supporto nell’ultimo biennio, così come il costante aumento del tasso di assenteismo nonché degli infortuni sul lavoro.

Caos al Rizzoli: la situazione

Tra i molteplici molteplici fattori menzionati spiccano tra tutti:

– Una non equa e trasparente distribuzione all’interno del gruppo di lavoro delle prestazioni orarie aggiuntive, a vantaggio di pochi e circoscritti lavoratori.

– La nomina di Referenti all’interno della U.O. oggetto di apposita incentivazione economica in alcuni casi in modo unilaterale, senza trasparenza, senza che gli stessi abbiano l’esperienza nè la pertinenza specifica per il ruolo richiesto.

-Ancora più grave risulta essere il potenziale “Straining” di cui sarebbero oggetto alcuni lavoratori, ossia una situazione di stress forzato sul posto di lavoro in cui la “vittima” subisce almeno un effetto negativo nell’ambiente lavorativo. Azione che, oltre ad essere stressante, è caratterizzata anche da una durata costante.

La posizione del Segretario Fials Corvino

Pertanto il Segretario Fials IOR Giovanni Corvino ha richiesto all’Azienda un intervento per porre fine a tale situazione, con un’immediata valutazione dello stress da lavoro correlato all’interno di tutto lo IOR e in particolare in alcuni reparti specifici.
Chiamati in causa per le criticità emerse anche il Comitato Unico di Garanzia, il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, il Medico Competente nonché il Responsabile Aziendale Anticorruzione per gli aspetti di competenza.
Intanto la situazione risulta essere al vaglio dello studio legale del Sindacato pronto a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori coinvolti. Non si esclude che ciò potrebbe essere oggetto di un imminente segnalazione da parte dello stesso Corvino G. alla Procura della Repubblica.

Redazione Sanità Oggi 

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