RIZZOLI, È CAOS. CORVINO: “LA SICUREZZA NON È UNA QUESTIONE DI COSTI PER NOI”

La Fials ha chiesto, tramite una missiva all'indirizzo del Direttore Generale del Rizzoli, le dimissioni del RSPP
Rizzoli

Con una missiva indirizzata al Direttore Generale dell’Ospedale Rizzoli, la Fials ha chiesto le dimissioni del RSPP, Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione. Ciò dopo la richiesta di rinvio della riunione periodica sulla sicurezza, chiesta in forma congiunta da parte dei RLS.

La situazione al Rizzoli

Tra le motivazioni alla basa di questa decisione, c’è il mancato invio ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza di tutta la documentazione completa e necessaria a valutare la salute e la sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro. Già richiesta, peraltro, innumerevoli volte nonché il mancato aggiornamento del DVR, ormai datato da anni.

Le dichiarazioni del Segretario Aziendale Corvino

“Incontro – come dichiara il Segretario Aziendale del Sindacato Fials, Giovanni Corvino – essere di fondamentale importanza. Previsto tra l’altro per legge dal D.lgs. 81/08, dove si esaminano la valutazione dei rischi per i lavoratori, le misure di prevenzione e protezione, le necessità di formazione dei dipendenti e le attività di miglioramento della sicurezza in generale”.

Le richieste della Fials

Il Sindacalista aggiunge ancora: “Gravi inoltre, a nostro avviso, le affermazioni rese da parte del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione nell’ultimo incontro tra le parti summenzionate. Secondo cui la sicurezza sarebbe una questione di costi, ma, invece, per noi rappresenta un valore aggiunto per le aziende. Soprattutto a fronte di un aumento degli infortuni di circa il 20% nell’ultimo biennio all’interno dello IOR. Da qui la richiesta di dimissioni chiesta dal Sindacato autonomo dei lavoratori della sanità”. 

Redazione Sanità Oggi

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