CAOS AL PRONTO SOCCORSO DEL MAGGIORE, SPUNTA UNA PISTOLA. FIALS: “CHIEDIAMO TAVOLO DI CONFRONTO ALLE AZIENDE SSR”

Attimi di paura vissuti all'Ospedale Maggiore: l'intervento della Fials sul tema delle aggressioni agli operatori sanitari
Maggiore

Nel corso del pomeriggio di lunedì sono stati vissuti attimi di paura e tensione al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna. Un 30enne pakistano, pregiudicato e dunque già conosciuto dalle forze dell’ordine, ha seminato il panico tra i presenti.

Caos al Maggiore, ecco quanto accaduto

Il ragazzo, in evidente stato di ubriachezza, è stato soccorso dal personale del 118 e portato in ospedale. Una volta giunto presso il PS, però, quest’ultimo ha chiesto, insistentemente, di avere una birra per poi andare in escandescenza. Barelle sbattute via, calci ad una porta e, perfino, un tentativo di prendere la pistola di ordinanza di una guardia giurata. Il 30enne è stato placato dai carabinieri ed è stato arrestato per i reati di tentata rapina, minaccia grave ed interruzione di pubblico servizio.

La posizione della Fials

Il Segretario Regionale Fials Emilia-Romagna, Alfredo Sepe, è intervenuto sul tema rilasciando le seguenti dichiarazioni: “Quanto successo nel pomeriggio di lunedì presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna è un fatto gravissimo. I lavoratori e le lavoratrici della sanità regionale hanno il diritto di poter lavorare senza temere per la propria incolumità. I dati, purtroppo, raccontano storie di donne e uomini che hanno subito aggressioni che comportano sofferenza, paura di tornare al lavoro, ricadute emotive e psicologiche e, nei casi più tragici, lutti e dolore per le famiglie.

Nonostante l’introduzione delle ultime norme a tutela degli operatori sanitari, dalla procedibilità d’ufficio per gli autori delle aggressioni all’inasprimento delle pene, insieme al potenziamento dei presidi di polizia negli ospedali, il rafforzamento delle misure di protezione attraverso l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, e le azioni di efficientamento delle attività di monitoraggio, prevenzione e formazione, le aggressioni sul nostro territorio sembrano non avere un calo significativo e sostanziale”.

Richiesta di confronto alle Aziende SSR

Visti gli ultimi avvenimenti relativi ad azioni di violenza ai danni del personale delle aziende sanitarie emiliano-romagnole, la Fials ritiene opportuno e doveroso aprire un confronto per discutere delle linee generali di indirizzo per l’adozione di misure finalizzate alla prevenzione delle aggressioni sul lavoro. Motivo per cui ha richiesto l’attivazione del confronto art.6 comma h ai Direttori sanitari aziendali di tutte le province.

Redazione Sanità Oggi  

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