Nonostante un risultato economico positivo, la carenza infermieri a Nonostante un bilancio positivo, Asp Città di Bologna continua a fare i conti con la carenza di infermieri e operatori socio-sanitari. La difficoltà nel reperire personale rischia di compromettere la piena copertura dei servizi residenziali, mentre Fials ribadisce che il problema coinvolge l’intera sanità bolognese e richiede interventi strutturali.Bologna continua a rappresentare una delle principali criticità per il sistema socio-assistenziale cittadino. L’Asp Città di Bologna ha infatti archiviato il 2025 con un bilancio in attivo di quasi due milioni di euro, ma il dato economico non basta a nascondere le difficoltà quotidiane legate alla mancanza di personale sanitario e socio-sanitario.
L’azienda evidenzia come il reperimento di infermieri e operatori socio-sanitari resti estremamente complicato, una situazione che interessa ormai tutto il comparto e che si riflette direttamente sulla capacità di garantire la piena copertura dei servizi residenziali dedicati agli anziani e alle persone più fragili.
Carenza infermieri, personale difficile da trovare e servizi sempre sotto pressione
Secondo Asp, il problema non riguarda esclusivamente Bologna ma rappresenta una criticità nazionale. Tuttavia, sul territorio felsineo la difficoltà nel reclutare nuove figure professionali continua ad avere effetti concreti sull’organizzazione delle strutture assistenziali.
Per cercare di contenere il fenomeno, l’azienda ha rafforzato gli investimenti destinati alla formazione del personale, ai percorsi di inserimento dei neoassunti e ai programmi di affiancamento professionale. Parallelamente sono stati sviluppati strumenti di welfare aziendale e iniziative pensate per favorire un migliore equilibrio tra attività lavorativa e vita privata, con l’obiettivo di rendere più attrattivo il lavoro all’interno delle strutture.
L’amministratore unico Stefano Brugnara ha sottolineato come la qualità dei servizi dipenda principalmente dalle competenze e dalla professionalità degli operatori, ribadendo la volontà di continuare a investire sulle persone per trattenere figure sempre più difficili da reperire sul mercato del lavoro.
Oltre cinquecento dipendenti, ma il fabbisogno resta elevato dopo carenza infermieri e oss
Alla fine del 2025 l’organico di Asp Città di Bologna contava complessivamente 527 dipendenti, di cui 380 donne e 147 uomini. Numeri importanti che, tuttavia, non risultano ancora sufficienti per soddisfare pienamente il fabbisogno assistenziale richiesto dai servizi presenti sul territorio.
La crescente domanda di assistenza, unita all’invecchiamento della popolazione e alla scarsità di professionisti disponibili, rende infatti sempre più complessa la programmazione delle attività e l’organizzazione dei turni.
Fials: servono interventi concreti per tutta la sanità bolognese
Da tempo la Fials richiama l’attenzione sulle difficoltà che interessano la sanità bolognese, denunciando la persistente carenza di infermieri, OSS e altre figure sanitarie indispensabili per garantire assistenza di qualità. Il sindacato sottolinea come il problema non riguardi soltanto le aziende socio-assistenziali, ma coinvolga ospedali, strutture territoriali e servizi pubblici dell’intera area metropolitana.
Per la Fials occorrono assunzioni stabili, migliori condizioni economiche, valorizzazione professionale e politiche capaci di rendere il Servizio sanitario più attrattivo. Senza interventi strutturali, il rischio è quello di aumentare il carico di lavoro sugli operatori in servizio, con inevitabili ripercussioni sull’efficienza dell’assistenza e sulla qualità delle cure offerte ai cittadini.
