BOLOGNA, 70 CHIAMATE AL GIORNO AL NUMERO UNICO SALUTE ATTIVO 24 ORE SU 24

A Bologna è operativo lo 051 3131, numero sanitario attivo ininterrottamente per i bisogni non rinviabili. Nei primi giorni ha ricevuto circa 70 chiamate quotidiane, offrendo consulti, prescrizioni e orientamento verso ambulatori territoriali.

Un riferimento telefonico disponibile in qualsiasi momento della giornata per ottenere assistenza sanitaria quando il proprio medico di famiglia non è reperibile. È questa la funzione del numero unico salute Bologna, operativo dal 25 agosto attraverso la centrale di continuità assistenziale dell’Ausl.

Il servizio risponde allo 051 3131 ed è attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette e per tutti i 365 giorni dell’anno. La partenza sembra aver incontrato immediatamente un bisogno concreto della popolazione: nei primi due giorni sono stati registrati mediamente circa 70 contatti quotidiani.

L’iniziativa punta a garantire una risposta ai problemi sanitari di assistenza primaria che non possono essere rinviati, soprattutto nelle fasce orarie in cui gli studi dei medici di medicina generale sono chiusi. Il medico di famiglia resta comunque il principale riferimento per i cittadini e il primo punto di accesso ai percorsi di cura.

DAL CONSULTO ALLA PRESCRIZIONE: COSA OFFRE IL NUMERO UNICO SALUTE BOLOGNA

La telefonata non si limita a fornire informazioni generiche. Dall’altra parte della linea rispondono medici in grado di valutare la situazione descritta dal cittadino e indicare il percorso più appropriato.

Il consulto può concludersi anche con una prescrizione farmaceutica. Quando è necessaria una valutazione in presenza, l’utente può essere indirizzato verso un ambulatorio dell’Aggregazione funzionale territoriale oppure presso un Centro di assistenza e urgenza. Il sistema permette inoltre di programmare la visita, evitando spostamenti inutili e contribuendo a ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso.

Qualora emergano sintomi o condizioni particolarmente critiche, il professionista può attivare direttamente la centrale del 112, assicurando una presa in carico più rapida dell’emergenza.

Come riportato dal Corriere di Bologna, l’Ausl ha sottolineato che il nuovo modello nasce anche dall’aumento della complessità dei bisogni sanitari e dalla carenza di medici di famiglia rispetto alle necessità del territorio.

NUMERO UNICO SALUTE BOLOGNA E ASSISTENZA DI PROSSIMITÀ

Il nuovo canale telefonico si inserisce nel potenziamento della sanità territoriale. Dall’avvio delle attività fino al 18 agosto, i 14 ambulatori Aft hanno effettuato più di 5.100 visite, con un’attesa media di circa 55 minuti. Soltanto il 4% degli utenti è stato successivamente inviato al pronto soccorso.

Nei sei Ospedali di comunità dell’area bolognese, dall’inizio del 2026 al 18 agosto, sono stati invece effettuati 399 ricoveri. Un altro dato significativo riguarda la continuità assistenziale, che nel corso del 2025 ha ricevuto complessivamente 172.139 telefonate.

FARMACI E ANTIBIOTICI, IL NUOVO ACCORDO

Parallelamente, Ausl Bologna e Fimmg hanno sottoscritto un accordo per rendere più appropriate le prescrizioni, limitando sia i trattamenti insufficienti sia l’impiego non necessario dei medicinali. Particolare attenzione sarà dedicata agli antibiotici e al contrasto dell’antibiotico-resistenza.

L’intesa prevede un investimento annuale di 600mila euro, destinato alla formazione dei professionisti e all’acquisto di strumenti utili a migliorare le valutazioni cliniche.

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