AUTISTI SOCCORRITORI, SCONTRO SEPE-CARRADORI: “SI APRA SUBITO UN TAVOLO DI TRATTATIVA”

Autisti soccorritori, la Fials chiede l'apertura di un tavolo di trattativa: le dichiarazioni del Segretario Sepe
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Gli autisti soccorritori non sono ancora stati riconosciuti dal punto di vista normativo nè professionale. Un paradosso, vista la centralità del loro operato e la particolare competenza, necessaria per prestare soccorso. Una figura dimenticata sia dagli apparati dello Stato che dalla politica locale. La Fials, dopo aver scritto all’Assessore Donini, non si ferma e porta avanti la battaglia: è necessario, dunque, ridare dignità ad una figura troppo spesso dimenticata. E, se dovesse essere necessario, trovare nuove soluzioni relative a percorsi formativi e professionali per la figura dell’autista soccorritore.

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La Fials romagnola chiede ai vertici aziendali di aprire un tavolo di trattativa per discutere del passaggio di tutti gli autisti soccorritori nell’area degli assistenti. Come previsto dal nuovo CCNL. In questo modo essi potrebbero accedere ad una serie di tutele aggiuntive di natura normativa ed economica. Possibilità che, ad oggi, ad alcuni viene preclusa, in quanto operatori in categoria Bs e in fascia C. La Fials richiede, inoltre, un incentivo dedicato a questa figura professionale, nell’ambito della produttività individuale: come previsto dall’art. 103 del Contratto collettivo nazionale del lavoro 2019/2021.

Le dichiarazioni del Segretario Sepe

Alfredo Sepe ha dichiarato a riguardo: “Sono troppi anni che gli autisti soccorritori dell’azienda Ausl Romagna subiscono discriminazioni economiche e professionali, dovute ad accordi sindacali che valorizzano solo alcune categorie, a discapito di altre”. Quindi continua: “Come Fials vogliamo iniziare un percorso che metta al centro del sistema di emergenza-urgenza la figura dell’autista soccorritore. In modo che possa ritrovare la propria identità e centralità professionale all’interno del contesto organizzativo e gestionale dell’Asl della Romagna” chiosa il Segretario. L’Organizzazione Sindacale, inoltre, specifica che, se non dovessero esserci novità positive in tal senso, è pronta a scendere in piazza al fianco dei lavoratori e protestare ad oltranza.

Redazione Sanità Oggi

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