AUSL ROMAGNA RAGGIUNGE UN IMPORTANTE ACCORDO CON LA FIALS

Fials può esultare: il Sindacato, dopo un'intensa attività, ha ottenuto condizioni economiche migliori per i lavoratori dell'Ausl Romagna
Ausl Romagna

La nuova gestione della Fials romagnola, a guida del Segretario Regionale Alfredo Sepe, produce i primi risultati. Il Sindacato ha raggiunto un importante accordo sindacale con l’Ausl della Romagna dal valore di circa 6 milioni di euro.

Cosa prevede l’accordo

L’accordo prevede di destinare 2.500.000 euro alla remunerazione nel periodo estivo (giugno–settembre 2024) delle chiamate per assenze improvvise. Con una tariffa oraria di 50 euro per il personale sanitario e 30 euro per OSS e autisti di ambulanza.

Da ottobre 2024 a marzo 2025, invece, per le chiamate dovute ad assenze improvvise sarà riconosciuto un gettone dal valore di 70 euro per il personale sanitario e di 35 euro per il personale OSS e autisti.

Verranno destinati 1.450.000 euro per il finanziamento dei DEP ( ex passaggi di fascia), 580.000 euro per gli incarichi di funzione, oltre al milione incrementativo già destinato dall’Azienda e 2.258.000 euro per il finanziamento di politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Senza dimenticare i 441.000 euro a sostegno del reddito delle famiglie dei dipendenti del comparto e l’investimento di 318.000 euro destinato al finanziamento di progettualità per l’area amministrativa e tecnica nelle macroaree di miglioramento.

Assunzioni in arrivo

Inoltre è stata raggiunta l’intesa con la Direzione Generale per 260 nuove assunzioni di personale infermieristico e OSS. Di cui 189 a tempo indeterminato e 70 a tempo determinato per gli OSS.

L’incisività della Fials

“Siamo reduci da un periodo di grande conflittualità con l’Azienda USL della Romagna – dichiara il Segretario Regionale Alfredo Sepe – ma oggi possiamo dirci soddisfatti per aver sottoscritto un accordo sindacale che distribuisce 6 milioni di euro ai lavoratori della USL della Romagna. In conclusione, ci sentiamo in dovere di lanciare un appello alla Direzione Generale, inerente la possibilità di aumentare ulteriormente il valore economico del buono pasto. Altrimenti saremo costretti ad attivare una vertenza sindacale”. 

Redazione Sanità Oggi

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