AMBULATORI E AFT, FIALS INCALZA L’AUSL BOLOGNA: «BASTA CONFUSIONE ORGANIZZATIVA. TURNI TRASPARENTI E RESPONSABILITÀ»

FIALS Emilia-Romagna chiede all’AUSL Bologna verifiche sulle criticità segnalate negli ambulatori e nelle attività AFT: dotazioni, gestione dei farmaci, orari e rotazione dei sabati. Richiesti un incontro urgente e risposte documentate entro sette giorni dal ricevimento della nota.

–Ambulatori e AFT AUSL Bologna, FIALS Emilia-Romagna chiede verifiche immediate sulle criticità organizzative segnalate dal personale. Dotazioni che risulterebbero insufficienti, attività prospettate senza direttive operative formalizzate, differenze tra turni programmati e cartellini e una distribuzione dei sabati pomeriggio percepita come penalizzante sono al centro dell’intervento sindacale.

L’organizzazione ha richiesto risposte scritte e un confronto urgente con le Direzioni competenti, sollecitando chiarimenti su procedure, responsabilità e criteri di assegnazione dei turni.

«L’organizzazione dei servizi non può reggersi su indicazioni informali, responsabilità poco chiare e disponibilità dei lavoratori considerate inesauribili – dichiara Alfredo Sepe, segretario regionale FIALS Emilia-Romagna –. L’Azienda deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte, spiegare i criteri adottati e mettere il personale nelle condizioni di lavorare correttamente».

Ambulatori e AFT AUSL Bologna: dotazioni e direttive operative

Tra le questioni riferite alla FIALS figura l’assegnazione del personale alle attività AFT, prospettata nonostante un ambulatorio che risulterebbe ancora privo delle attrezzature necessarie e in assenza di disposizioni operative scritte.

Il sindacato chiede di sapere chi programmi gli accessi pomeridiani, quali criteri vengano utilizzati e quali risorse siano effettivamente disponibili.

«Prima di assegnare nuove attività bisogna garantire spazi, attrezzature e procedure adeguate – prosegue Sepe –. Non si può chiedere al personale di colmare con l’improvvisazione ciò che deve essere definito dall’organizzazione aziendale».

Un ulteriore punto riguarda l’armadio farmaci AFT. Secondo le segnalazioni, al personale sarebbe stato richiesto di controllare le scadenze, mentre precedenti indicazioni avrebbero attribuito controllo e approvvigionamento ai medici AFT.

FIALS sollecita quindi una disposizione scritta che distingua compiti e responsabilità, chiarendo anche eventuali modifiche rispetto alle indicazioni precedenti.

Ambulatori e AFT AUSL Bologna: orari e rotazione dei sabati

Sul fronte degli orari, il personale avrebbe segnalato discordanze tra i prospetti dei turni e le registrazioni sui cartellini, insieme a modalità di ingresso differenti tra colleghi. FIALS chiede una verifica puntuale, criteri trasparenti e attenzione alle esigenze familiari già rappresentate ai responsabili.

Particolare rilievo assume la distribuzione dei sabati pomeriggio. Una lavoratrice riferisce di averne effettuati tre a settembre e di averne un altro programmato a ottobre, mentre altri colleghi non avrebbero svolto né avrebbero previsti turni analoghi negli stessi mesi.

Per il sindacato, la situazione deve essere accertata rendendo espliciti i criteri di rotazione e le eventuali esenzioni.

«Se esistono ragioni organizzative per queste differenze, l’Azienda le documenti – afferma Sepe –. I turni devono essere assegnati con criteri oggettivi e verificabili. La copertura dei servizi non può ricadere sempre sulle stesse persone».

Ambulatori e AFT AUSL Bologna: comunicazioni ufficiali e tutela sindacale

FIALS chiede inoltre di definire i canali ufficiali delle comunicazioni di servizio, dopo le indicazioni riferite sull’esclusione di WhatsApp dagli scambi di lavoro. Variazioni dei turni e disposizioni, sottolinea il sindacato, devono essere trasmesse attraverso strumenti aziendali individuati con chiarezza, garantendo che il personale possa riceverle tempestivamente.

L’organizzazione sollecita infine accertamenti sul timore espresso dal personale interessato che alcuni trattamenti percepiti come penalizzanti possano essere collegati a precedenti segnalazioni o iniziative di tutela sindacale.

«Non anticipiamo conclusioni che richiedono accertamenti, ma su questo punto siamo categorici: chiedere tutela sindacale non può comportare penalizzazioni – conclude Sepe –. L’Azienda verifichi i fatti, corregga le eventuali disparità e dia risposte documentate. Abbiamo chiesto un riscontro entro sette giorni dal ricevimento della nota e un incontro urgente. Se le risposte non arriveranno, FIALS valuterà ulteriori iniziative nelle sedi competenti. Il silenzio non risolve le criticità e non è una risposta ai lavoratori».

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